Noi vegani, quelli strani…

Tempo di lettura: 2 minuti

Noi vegani siamo quelli strani,

siamo quelli che non mangiano bambini di altre specie, quelli che preferiscono l’empatia al menefreghismo, quelli che rispettano la natura invece di sfruttarla, quelli che non uccidono un insetto ma lo accompagnano fuori casa, quelli che si emozionano vedendo un’ape su un fiore e si meravigliano che ancora oggi ci sia chi le priva del loro nutrimento.

Noi vegani siamo quelli con il coraggio di guardare negli occhi gli altri esseri viventi, di accarezzarli e abbracciarli, senza poi prenderne un pezzo per metterlo nel piatto.

Noi vegani siamo quelli discriminati perché non beviamo il latte degli altri bambini e non rompiamo le uova.

Noi vegani siamo quelli strani che leggono le etichette dei prodotti e mangiano tutto senza mangiare nessuno.

Noi vegani siamo quelli strani che non mangiano il formaggio, anzi lo mangiano purché sia vegetale e buono come l’altro. 

Noi vegani siamo quelli strani, che vincono mondiali di Formula 1, che giocano e vincono a tennis, che calciano un pallone nella nazionale e che stranamente non troverai mai in carcere accusati di omicidio, è già, non esiste al mondo un vegano accusato di omicidio.

Quanto è strano il mondo, ma quanto sono strani i vegani, estremisti e campioni di body building senza mangiare proteine nobili.

Noi vegani siamo artisti, cantanti, fotografi, viaggiatori, attori, geni e inventori, madri e padri che fanno scelte normali anche se sono strani.

Noi vegani siamo quelli strani che stanno attenti a non indossare la pelle di qualcun alto.

Noi vegani siamo quelli strani che amano state a contato con la natura e gli animali che vi abitano, tutti gli animali, non soltanto alcuni. 

E si, siamo noi quelli strani che per Pasqua non mangiano bambini urlanti rinchiusi nei camion diretti ai macelli, è già, siamo noi quelli strani ed estremisti.

Nelle foto: Tokyo, l’ultimo agnellino salvato dagli amici strani del Rifugio La Tana del Bianconiglio, che stranamente accolgono animali sfruttati da chi per definizione e cultura non è ne strano e ne estremista.


P.S. Raramente pubblico considerazioni personali in questo blog, ma questa volta non potevo tirarmi indietro, perché a volte è strano sentirsi normali. 

The following two tabs change content below.
Roberto Rossi
ROBERTO ROSSI (Arezzo 1971) si diploma in elettronica nel 1990, ma fin da subito manifesta il suo interesse per la fotografia ed i viaggi, anche grazie al papà fotografo ed a tanti amici viaggiatori. "Ricordo ancora quando da piccolo mi recavo nell'agenzia viaggi del mio paese a prendere le brochure appena arrivate, mi bastava aprirne una per iniziare a viaggiare con la mente. Poi per fortuna all'eta di 16 anni il mio primo viaggi in Marocco, da li un susseguirsi di emozioni ed avventure in tutto il mondo." Roberto ha sempre dimostrato un'attrazione particolare per gli USA, nazione che conosce profondamente, dalle grandi città dell'est, una su tutte New York City, ai grandi parchi dell'Ovest, non ultima la strada che lo ha cambiato per sempre, la Route 66, per la quale pubblica la sua prima opera "Route 66 il mito Americano" - edizioni Amazon, nel 2017. Artista, viaggiatore, motociclista, tutte passioni che esprime nel suo blog Vegani in Viaggio e nelle pubblicazioni ricche di foto e curiosità, ma sempre essenziali ed estremamente efficaci, niente di superfluo, tutto pensato per aiutare il viaggiatore. Vegano da molti anni, amante della Natura e degli animali, ha un amore particolare per i gatti con cui condivide da sempre la sua vita. La passione per la fotografia, i viaggi e la grafica (sua principale attività), regalano un mix sempre attento e funzionale in ogni opera realizzata, Roberto ama chiudere spesso i suoi racconti scritti o narrati con una frase che esprime tutta la sua passione per la vita e le avventure in giro per il mondo: "Buon viaggio a tutti voi, ovunque la vita vi porti!"
Roberto Rossi

Ultimi post di Roberto Rossi (vedi tutti)

2 thoughts on “Noi vegani, quelli strani…

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.