La Route 66 di John T. Davis

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Photo by bruno neurath-wilson

Nel corso degli anni ho avuto la possibilità dio vedere svariati film legati alla Route 66, alcuni interessanti, altri meno, ma tutti legati dalla passione per la Mother Road.

Questo che vi propongo oggi però, è decisamente diverso. Si tratta di un film documentario intitolato “1985 Route 66“realizzato da John T. Davis, un artista profondamente legato alla cultura a stelle e strisce, profondo conoscitore della musica Country, lui stesso è un musicista affermato e conosciuto.

La Route 66 di John T.Davis è un film On The Road epico che racconta la storia e la chiusura nel 1981 dell’iconica autostrada che, mitizzata nella musica, nei film e nella letteratura, ha attraversato 2.500 miglia da Chicago a Los Angeles, ha attraversato otto stati nel cuore dell’America centrale. Il film presenta un ospite anonimo alla guida di una Chevy Impala rosso ciliegia, che percorre l’autostrada verso ovest. Attraverso i suoi occhi, e attraverso l’obiettivo della macchina fotografica di Davis, incontriamo il ventre molle degli Stati Uniti e la distruzione del sogno americano.
“Proprio come la Route 66, l’America stava macinando e rompendo le cuciture.” – John T. Davis.

Photo by Jakob Owens

Un film che racconta la fine della Route 66, coraggio e crudo che senza mezzi termini accompagna lo spettatore nella disperazione per la fine del sogno americano, ma Davis ha saputo raccontare anche aspetti positivi e tanta speranza e voglia di rinascita.

Questo il film presente su Youtube:

Un film crudo che mostra la Route 66 durante un’epoca in cui l’autostrada veniva smantellata e gli Stati Uniti erano ancora impantanati in una profonda recessione.

Il film mostra molte persone e luoghi che non ci sono più, rendendolo un documento importante per quella Route 66 che non esiste più e che rischia di essere dimenticata.


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ROBERTO ROSSI (Arezzo 1971) si diploma in elettronica nel 1990, ma fin da subito manifesta il suo interesse per la fotografia ed i viaggi, anche grazie al papà fotografo ed a tanti amici viaggiatori. "Ricordo ancora quando da piccolo mi recavo nell'agenzia viaggi del mio paese a prendere le brochure appena arrivate, mi bastava aprirne una per iniziare a viaggiare con la mente. Poi per fortuna all'eta di 16 anni il mio primo viaggi in Marocco, da li un susseguirsi di emozioni ed avventure in tutto il mondo." Roberto ha sempre dimostrato un'attrazione particolare per gli USA, nazione che conosce profondamente, dalle grandi città dell'est, una su tutte New York City, ai grandi parchi dell'Ovest, non ultima la strada che lo ha cambiato per sempre, la Route 66, per la quale pubblica la sua prima opera "Route 66 il mito Americano" - edizioni Amazon, nel 2017. Artista, viaggiatore, motociclista, tutte passioni che esprime nel suo blog Vegani in Viaggio e nelle pubblicazioni ricche di foto e curiosità, ma sempre essenziali ed estremamente efficaci, niente di superfluo, tutto pensato per aiutare il viaggiatore. Vegano da molti anni, amante della Natura e degli animali, ha un amore particolare per i gatti con cui condivide da sempre la sua vita. La passione per la fotografia, i viaggi e la grafica (sua principale attività), regalano un mix sempre attento e funzionale in ogni opera realizzata, Roberto ama chiudere spesso i suoi racconti scritti o narrati con una frase che esprime tutta la sua passione per la vita e le avventure in giro per il mondo: "Buon viaggio a tutti voi, ovunque la vita vi porti!"

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