Città della Pieve, cosa vedere nel borgo dello zafferano

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Questo borgo umbro, conosciuto fin dall’antichità per lo zafferano e ultimamente per la serie TV carabinieri, accoglie i visitatori in una veste tirata a lucido che quasi sorprende per la sua bellezza.

Città della Pieve è incredibilmente organizzata a livello turistico; offre percorsi tematici segnalati e studiati per portare i visitatori in ogni angolo del borgo.
Le piccole case ben tenute, ristrutturate, piene di fiori sono stupende da vedere.

Patria del Perugino, location della serie TV Carabinieri e casa di Colin Firth attore inglese conosciutissimo e amante dell’Umbria. Ma sopratutto colpisce per l’accoglienza delle persone che vi abitano, per la loro schiettezza e bellezza interiore.

Cosa vedere:

La cittadina si visita agevolmente, sia perché piccola, sia perché ben organizzata a livello turistico; in tutte le zone sono segnalati percorsi e punti di interesse turistici, un’organizzazione perfetta a uso e consumo del turista.

Salta subito all’occhio l’attenzione ai dettagli; in tutte le viuzze piccoli pensili artigianali, fiori e infissi ben curati, fanno percepire un’attenzione maniacale nella valorizzazione del borgo, non solo grazie all’amministrazione comunale ma anche al lavoro attento e meticoloso degli abitanti.

Il Percorso dei Vicoli e il Percorso del Paesaggio, sono quelli che mi hanno colpito di più e che trasportano il visitatore nel cuore delle bellezze del borgo umbro. Due trail pensati per far apprezzare il meglio di vicoli e paesaggi circostanti:

  • 19 luoghi da scoprire lungo il percorso dei vicoli, una camminata alla scoperta degli angoli più caratteristici che regala spesso incontri inaspettati con gli abitanti.
  • Altri 8 i belvedere da ammirare invece nel percorso del paesaggio, che vista la posizione strategica di Città della Pieve, regala spunti fotografici interessanti permettendo di ammirare a sud il monte Cimino, a sud-est i Monti Sibillini e il monte Peglia, a est il Montarale, la valle del Nestore e il monte Subasio, a nord i colli sul Trasimeno per finire a ovest con il monte Cetona e il monte Amiata.

Dicevamo dello Zafferano, usato in un’infinità di modi qui in città, tutti interessanti da scoprire, sopratutto durante l’evento Zafferiamo che si svolge a ottobre.

Le opere d’arte:

Alcune chicche nascoste rendono giustizia al fatto che Città della Pieve sia la città natale del Perugino e alcune sue opere sono visibili in chiese e palazzi fruibili al visitatore.
Il Percorso Arte è quello sviluppato proprio per ammirare le opere degli artisti presenti in città, una tappa su tutte l’Oratorio di Santa Maria dei Bianchi che custodisce l’opera più importante del Perugino; l’Adorazione dei Magi. Visitabile anche il duomo, il palazzo Corgna con la maestosa Sala del Governatore, immancabile tappa la chiesa e museo di Santa Maria dei Servi.

Dove mangiare Vegan:

Purtroppo non ho locali da segnalarvi in città, suggerisco quindi di verificare nella nostra App costantemente aggiornata, ottima anche per valutare alternative vicine a Città della Pieve. Sono consapevole che in molti ristoranti sia possibile richiedere un’alternativa vegan ai piatti proposti, ma locali vegan friendly non risultano in città.

Dove soggiornare:

Senza dubbio il luogo migliore per un soggiorno Vegan in Umbria è l’Agriturismo Torre Morgana, immerso nella natura regala relax e ottimo cibo, in più le persone che lo gestiscono sono a dir poco speciali. Alternativa umbra il Bio Agriturismo Le Tortorelle, ottimo anche se non totalmente vegan come Torre Morgana.

Altri spunti interessanti nelle vicinanze, sono Narni e ovviamente Assisi e Gubbio.

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ROBERTO ROSSI (Arezzo 1971) si diploma in elettronica nel 1990, ma fin da subito manifesta il suo interesse per la fotografia ed i viaggi, anche grazie al papà fotografo ed a tanti amici viaggiatori. "Ricordo ancora quando da piccolo mi recavo nell'agenzia viaggi del mio paese a prendere le brochure appena arrivate, mi bastava aprirne una per iniziare a viaggiare con la mente. Poi per fortuna all'eta di 16 anni il mio primo viaggi in Marocco, da li un susseguirsi di emozioni ed avventure in tutto il mondo." Roberto ha sempre dimostrato un'attrazione particolare per gli USA, nazione che conosce profondamente, dalle grandi città dell'est, una su tutte New York City, ai grandi parchi dell'Ovest, non ultima la strada che lo ha cambiato per sempre, la Route 66, per la quale pubblica la sua prima opera "Route 66 il mito Americano" - edizioni Amazon, nel 2017. Artista, viaggiatore, motociclista, tutte passioni che esprime nel suo blog Vegani in Viaggio e nelle pubblicazioni ricche di foto e curiosità, ma sempre essenziali ed estremamente efficaci, niente di superfluo, tutto pensato per aiutare il viaggiatore. Vegano da molti anni, amante della Natura e degli animali, ha un amore particolare per i gatti con cui condivide da sempre la sua vita. La passione per la fotografia, i viaggi e la grafica (sua principale attività), regalano un mix sempre attento e funzionale in ogni opera realizzata, Roberto ama chiudere spesso i suoi racconti scritti o narrati con una frase che esprime tutta la sua passione per la vita e le avventure in giro per il mondo: "Buon viaggio a tutti voi, ovunque la vita vi porti!"

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