Le autostrade americane sono gratuite?

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Capita spesso che mi venga fatta questa domanda e la risposta è più o meno si, anche se con alcune eccezioni relative a circa il 3% delle miglia autostradali.

Negli USA ci sono 161.000 miglia di Highway, di queste soltanto 5.000 risultano a pagamento e comprendo sopratutto aree vicino a grandi città, ponti, sottopassaggi e corsie veloci che possono anche non essere utilizzate.

35 dei 50 stato hanno tratti a pagamento ma si capisce bene dai dati ufficiali che stiamo parlando di una percentuale piuttosto bassa. L’intera Route 66 non è a pagamento come non lo sono molte delle highway che normalmente i turisti percorrono nei vari on the road, io stesso non ho mai percorso highway a pagamento nonostante abbia fatto svariati viaggi.

Attualmente sono 35 gli stati (su un totale di 50, colorati di scuro nella mappa qui sopra) che prevedono tratti autostradali a pagamento, ognuno dei quali ha una propria legislazione vigente per quanto riguarda la circolazione dei veicoli e la regolamentazione del traffico, ma ci tengo a precisare che pochi tratti sono a pagamento nonostante lo stato lo preveda.

Nella stragrande maggioranza dei casi la legislazione è uguale in tutti i 50 stati, ma ci sono alcune piccole differenze, molte informazioni potete reperirle in questo nostro articolo dedicato a come guidare in USA.

Come funziona le autostradale a pagamento

Le strade a pedaggio sono indicate come autostrade a pedaggio anche nei navigatori e con cartelli lungo le strade, se volete evitarle potete impostare il vostro navigatore satellitare su “evita strade a pedaggio“.

Spesso quando ci si immettete in una barriera verrà rilasciato un biglietto (ma ormai molti tratti sono automatici e senza barriere in entrata e uscita), attenzione perché questi sistemi possono anche registrare la vostra velocità media e all’occorrenza emettere una multa. Alcuni ponti prevedono il pagamento solo in entrata verso la città e non in uscita, come per esempio il Golden Gate Bridge.

Non sempre si ritira il biglietto in entrata, non sempre si paga in contanti e non sempre si usano pagamenti automatici.
Vediamo di fare chiarezza…

Come pagare il pedaggio

Ogni stato ha una sua legislazione sul pagamento autostradale e quindi è bene informarsi prima di intraprendere un viaggio, è anche consigliato prendere in considerazione la possibilità di evitare di passare in questi tratti. In molti casi è tollerato che un turista salti il pagamento e quasi sempre non vi arriverà la multa, ma questo non è sempre vero e quindi fate attenzione perché la sanzione arriverà alla compagnia di autonoleggio che a sua volta la scalerà dalla vostra carta di credito con l’aggiunta di una tariffa per la gestione della transazione.

Normalmente il pedaggio è presente soltanto in alcuni tratti oppure solo in alcune corsie definite veloci, ricordatevi che per pagare in contanti o con la carta di credito (dove previsto il pagamento manuale), dovete imboccare la corsia giusta con scritto Cash Lave o Change Receipts e prendere poi il casello giusto a seconda del pagamento scelto; contanti (con le monete da inserire in un contenitore), oppure con carta di credito.

Molti stati adottano ormai un sistema simile al nostro Telepass anche se qui la confusione regna sovrana visto che ognuno ha un Telepass diverso e il transponder presente nella macchina noleggiata non sempre copre tutti gli stati (il consiglio è di evitare di farlo attivare dalla compagnia di noleggio visto che vi chiederanno un extra giornaliero).

Per esempio in Florida si chiama SunPass, in California FasTrak, in Colorado Express Toll, a New York E-Zpass, insomma il rischio di incappare in un sistema di pagamento di cui non disponiamo il transponder è davvero alto, da qui il consiglio di evitare di imboccare le autostrade a pagamento che sono comunque poco meno del 3% di quelle presenti negli Stati Uniti d’America.

Toll e Fast Line

Vicino alle grandi metropoli troverete cartelli con scritto Fast Lanes, basta evitarla per non dover pagare, ne ho trovate diverse sopratutto in California, ma ripeto si possono usare le altre corsie per non pagare nulla.

Se vedete la scritta Toll in un cartello presente nella Highway che state per imboccare forse è il caso di trovare un’alternativa, Toll indica proprio l’autostrada a pagamento.

Come ultima considerazione, tenete presente che alcuni tratti autostradali prevedono il pagamento via web dopo la lettura della targa dell’auto, basta usare il sito messo a disposizione (spesso indicato direttamente all’imbocco del tratto di strada a pagamento) e poi con comodo si paga successivamente.

Photo: Jared Murray

Quali tratti sono a pagamento?

Poiché, come dicevamo, ogni stato ha un suo sistema di pagamento e spesso vengono aggiornati sia tratti che i sistemi di pagamento adottati, l’unico modo per non sbagliare e partire preparati è quello di affidarsi al sito web Plate Pass costantemente aggiornato, trovate la pagina dedicata ai 50 stati cliccando qui.

Infine vi segnalo che vi capiterà anche di incontrare le Hov Lane, contraddistinte da un rombo sul cartello e/o sull’asfalto; questi non sono tratti a pagamento ma corsie che tutti possono percorrere gratuitamente se a bordo dell’auto ci sono almeno 2 persone.

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ROBERTO ROSSI (Arezzo 1971) si diploma in elettronica nel 1990, ma fin da subito manifesta il suo interesse per la fotografia ed i viaggi, anche grazie al papà fotografo ed a tanti amici viaggiatori. "Ricordo ancora quando da piccolo mi recavo nell'agenzia viaggi del mio paese a prendere le brochure appena arrivate, mi bastava aprirne una per iniziare a viaggiare con la mente. Poi per fortuna all'eta di 16 anni il mio primo viaggi in Marocco, da li un susseguirsi di emozioni ed avventure in tutto il mondo." Roberto ha sempre dimostrato un'attrazione particolare per gli USA, nazione che conosce profondamente, dalle grandi città dell'est, una su tutte New York City, ai grandi parchi dell'Ovest, non ultima la strada che lo ha cambiato per sempre, la Route 66, per la quale pubblica la sua prima opera "Route 66 il mito Americano" - edizioni Amazon, nel 2017. Artista, viaggiatore, motociclista, tutte passioni che esprime nel suo blog Vegani in Viaggio e nelle pubblicazioni ricche di foto e curiosità, ma sempre essenziali ed estremamente efficaci, niente di superfluo, tutto pensato per aiutare il viaggiatore. Vegano da molti anni, amante della Natura e degli animali, ha un amore particolare per i gatti con cui condivide da sempre la sua vita. La passione per la fotografia, i viaggi e la grafica (sua principale attività), regalano un mix sempre attento e funzionale in ogni opera realizzata, Roberto ama chiudere spesso i suoi racconti scritti o narrati con una frase che esprime tutta la sua passione per la vita e le avventure in giro per il mondo: "Buon viaggio a tutti voi, ovunque la vita vi porti!"

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