Trekking su Le Petrose

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Oggi vi portiamo nei pressi di Santa Sofia per un percorso da trekking davvero suggestivo alle pendici del Parco Nazionale Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna, poco distante da Bagno di Romagna (FC).

Un percorso ad anello intorno al Monte Cuccolo.

Il percorso

Si parte dal ristorante Ca di Veroli dove è possibile parcheggiare l’auto nell’ampio parcheggio sottostante.

Dietro al ristorante iniziamo a salire ripidamente sul sentiero CAI 203, pulito e ben segnato, in parte nel bosco e su mulattiere in ghiaia.
Lungo la parte finale del percorso si può anche fare il bagno in estate nelle varie pozze del Bidente.

Tutti i sentieri sono ben segnalati, alcune parti esposte al sole da evitare nel periodo estivo anche perché la salita che porta proprio su le Petrose è totalmente esposta.

Una volta fatto il primo tratto in salita, proseguiamo sui crinali dove è possibile godere di bei panorami, da qui in poi scendiamo per strada bianca e mulattiere. Il percorso è immerso in faggete e crinali scoperti.

Si passa da alcune rovine di vecchie abitazioni, almeno 3 siti di discreta importanza, per poi arrivare nel borgo abbandonato di Rio Petroso e le rispettive e suggestive Petrose, per il tratto che porta fino alla discesa che scende verso il fiume Bidente, da qui superato il vecchio ponte dovremmo imboccare la trada asfaltata, fatta in auto per arrivare al ristorante e tornare così al parcheggio.

13 chilometri non troppo impegnativi da fare nelle mezze stagioni, con un dislivello positivo du 689 metri.



Rio Petroso

Si tratta come dicevamo di un vecchio borgo abbandonato nel 1971, ma dove sorgeva un castello documentato già nel 1118. Con la conquista fiorentina divenne “Capitanato della Val di Bagno”, poi per secoli una popolosa parrocchia di campagna di cui ancora oggi restano alcune tracce.

Oggi tutto è in rovina: le case, la chiesa intitolata un tempo a S. Biagio, il cimitero costruito nel 1883. Nel 1961 contava ancora 60 abitanti, ma non la corrente, un strada e una scuola decenti e un regolare servizio di posta, l’assenza di servizi essenziali ne decretò la fine.

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ROBERTO ROSSI (Arezzo 1971) si diploma in elettronica nel 1990, ma fin da subito manifesta il suo interesse per la fotografia ed i viaggi, anche grazie al papà fotografo ed a tanti amici viaggiatori. "Ricordo ancora quando da piccolo mi recavo nell'agenzia viaggi del mio paese a prendere le brochure appena arrivate, mi bastava aprirne una per iniziare a viaggiare con la mente. Poi per fortuna all'eta di 16 anni il mio primo viaggi in Marocco, da li un susseguirsi di emozioni ed avventure in tutto il mondo." Roberto ha sempre dimostrato un'attrazione particolare per gli USA, nazione che conosce profondamente, dalle grandi città dell'est, una su tutte New York City, ai grandi parchi dell'Ovest, non ultima la strada che lo ha cambiato per sempre, la Route 66, per la quale pubblica la sua prima opera "Route 66 il mito Americano" - edizioni Amazon, nel 2017. Artista, viaggiatore, motociclista, tutte passioni che esprime nel suo blog Vegani in Viaggio e nelle pubblicazioni ricche di foto e curiosità, ma sempre essenziali ed estremamente efficaci, niente di superfluo, tutto pensato per aiutare il viaggiatore. Vegano da molti anni, amante della Natura e degli animali, ha un amore particolare per i gatti con cui condivide da sempre la sua vita. Nel 2021 è diventato USA AMBASSADOR, specialista of the United States of America, un riconoscimento prezioso di Visit USA Italia. La passione per la fotografia, i viaggi e la grafica (sua principale attività), regalano un mix sempre attento e funzionale in ogni opera realizzata, Roberto ama chiudere spesso i suoi racconti scritti o narrati con una frase che esprime tutta la sua passione per la vita e le avventure in giro per il mondo: "Buon viaggio ovunque la vita vi porti!"

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