Route 66 answers by Larry Smith – Motel Safari

Tempo di lettura: 4 minuti

Ci sono pochi luoghi che ancora oggi rispecchiano esattamente l’epoca ormai passata di quello che è stata la Route 66 per le migliaia di viaggiatori che ogni giorno la percorrevano e il Motel Safari per fortuna è uno di questi luoghi fermi nel tempo e ricchi di storia.

Larry Smith, l’attuale proprietario, si è unito al folto gruppo dei personaggi che hanno aderito al progetto 6 questions, 6 answers about Route 66 e oggi ci racconta la sua vita lungo la Route 66 e all’interno del mitico Motel Safari che si trova al 722 E Route 66 Blvd, Tucumcari (NM).

Larry Smith ha acquistato il Motel Safari nel luglio 2017 da Richard & Gail Talley, che lo possedevano da dieci anni ed erano responsabili del salvataggio e del restauro del motel.
Appassionato di Route 66, Larry aveva deciso di lasciare la soffocante vita aziendale che aveva cominciato a odiare per unirsi a coloro che preservavano le attività e mantengono viva la Mother Road.

Da quando ne ha preso la proprietà, ha continuato con entusiasmo a portare il Motel Safari al suo pieno potenziale, migliorando al contempo i suoi comfort come oggi è richiesto dai viaggiatori del ventunesimo secolo. Insieme al suo fedele compagno, Sam il Pugile, si diverte ad accogliere ospiti meravigliosi con i quali condivide il suo amore e la sua passione per la nostalgia e la conservazione.

Ecco qui le risposte di Larry:

1. Cosa è per te la Route 66?

È l’ultimo viaggio su strada e il modo migliore per vivere gli Stati Uniti dal Midwest al sud-ovest. Attraversi otto stati, ognuno dei quali ha le proprie identità, cultura, storia e cibo uniche, e le persone che incontri sono tra le più genuine e appassionate che tu abbia mai incontrato.

2. Se pensi a questa strada quale è la prima cosa che ti viene in mente?

Qual è la prima cosa che mi viene in mente quando penso a questa autostrada?
Libertà della strada, libertà di esplorare.

3. Hai un aneddoto curioso legato alla Route 66, una storia che vuoi condividere con noi?

I ricordi più belli sono i momenti trascorsi con gli amici con cui ho viaggiato e le persone che ho incontrato che in seguito mi hanno ispirato a entrare a far parte di questo mondo e acquistare il Safari: Gary Turner, Ramona Lehman, Angel Delgadillo, Fran Houser… La lista potrebbe continuare.

Indubbiamente una delle esperienze più belle che ho avuto è stata farmi una rasatura a rasoio da Angel nel 2015… Quasi un’ora della sua totale attenzione mentre mi raccontava la sua storia, che già conoscevo, ovviamente, e che aveva raccontato innumerevoli volte, ma lo ha comunque condiviso come se nessuno l’avesse mai chiesto prima.

4. Quale è il tuo luogo preferito lungo la Route 66?

Per quanto ami e apprezzi la conservazione, sono sempre attratto dai luoghi abbandonati, come Two Guns, il Painted Desert Trading Post (prima che fosse restaurato) e tutte le città fantasma. Sono affascinanti per me.
Sono anche contento di aver guidato il La Bajada Pass prima che fosse chiuso.

5. Se pensi a un film, a una canzone e a un libro legato alla Route 66, quale ti viene in mente?

Come molte persone, il film Cars è speciale per me. L’ho visto per la prima volta durante il soggiorno al Blue Swallow e ci sono tornato quando ero indeciso sull’acquisto del Motel Safari.
Da bambino degli anni ’80 quale sono, amo anche la versione dei Depeche Mode di (Get Your Kicks on) Route 66.

6. Che consiglio daresti a chi vuole intraprendere un viaggio nella Route 66 da Chicago a Santa Monica?

Prima di tutto, usa Route 66 EZ Guide; è indubbiamente il migliore. Per quanto riguarda le app, Route 66 Navigation è la mia raccomandazione.
E mentre i post sui social media possono ispirare gli altri e aiutare le nostre attività, non lasciare che prendano il sopravvento sui tuoi viaggi. Goditi la compagnia con cui sei; non essere ossessionato dalla tua rete di “amici” e dall’ottenere la loro approvazione.

Infine, prenditi tutto il tempo che puoi per il viaggio, almeno due settimane. Non pianificare un itinerario super rigido; assicurati che ci sia tempo per deviazioni e conversazioni inaspettate.

Come diceva Steinbeck: “we do not take a trip, a trip takes us“.

Il Motel Safari è un’icona della Route 66 da oltre 60 anni, inaugurato nel 1959 all’apice della popolarità della Mother Road.
Il costruttore Chester Dohrer ha utilizzato uno stile architettonico noto come “Doo Wop” o “Googie” per ottenere un aspetto unico che distinguesse immediatamente Safari dall’affollato mercato dei motel di Tucumcari.

Elementi di design accattivanti includono mattoni sovrapposti, malta che trasuda, aperture nelle pareti in blocchi di calcestruzzo e cilindri di metallo con fori perforati che si illuminano di notte. E, naturalmente, l’insegna imponente che è a tutti gli effetti un faro per i viaggiatori, con le sue forme geometriche divertenti con Clyde il cammello seduto in cima.
Sebbene sia stata per breve tempo un’affiliata Best Western nei suoi primi giorni, è sempre stato conosciuto come il Motel Safari ed è stato uno dei più moderni e popolari del periodo storico della Route 66.

Nel 2008, il Safari ha iniziato a subire un ampio restauro che ha messo in evidenza le sue meravigliose caratteristiche moderne di metà secolo, facendo rivivere i mobili progettati su misura risalenti alla costruzione originale del motel.

Murali d’epoca sono stati aggiunti anche in tutta la proprietà per migliorare ulteriormente il fascino retrò. Allo stesso tempo, sono stati integrati gli aggiornamenti e i servizi del 21° secolo.
Il risultato è un’esperienza assolutamente nostalgica per gli ospiti che non sacrifica i comfort moderni.

Oggi, il Motel Safari continua ad accogliere viaggiatori da tutto il paese e da tutto il mondo.
Per info e prenotazioni: www.TheMotelSafari.com

Vieni a goderti uno dei migliori motel vintage della America’s Main Street!

Qui sotto altre 3 foto di Larry Smith (una ritrae anche lui in compagnia del suo amico a 4 zampe) che ringrazio per aver aderito a questo progetto di promozione della Mother Road in Italia “6 questions, 6 answers about Route 66“.


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ROBERTO ROSSI (Arezzo 1971) si diploma in elettronica nel 1990, ma fin da subito manifesta il suo interesse per la fotografia ed i viaggi, anche grazie al papà fotografo ed a tanti amici viaggiatori. "Ricordo ancora quando da piccolo mi recavo nell'agenzia viaggi del mio paese a prendere le brochure appena arrivate, mi bastava aprirne una per iniziare a viaggiare con la mente. Poi per fortuna all'eta di 16 anni il mio primo viaggi in Marocco, da li un susseguirsi di emozioni ed avventure in tutto il mondo." Roberto ha sempre dimostrato un'attrazione particolare per gli USA, nazione che conosce profondamente, dalle grandi città dell'est, una su tutte New York City, ai grandi parchi dell'Ovest, non ultima la strada che lo ha cambiato per sempre, la Route 66, per la quale pubblica la sua prima opera "Route 66 il mito Americano" - edizioni Amazon, nel 2017. Artista, viaggiatore, motociclista, tutte passioni che esprime nel suo blog Vegani in Viaggio e nelle pubblicazioni ricche di foto e curiosità, ma sempre essenziali ed estremamente efficaci, niente di superfluo, tutto pensato per aiutare il viaggiatore. Vegano da molti anni, amante della Natura e degli animali, ha un amore particolare per i gatti con cui condivide da sempre la sua vita. Nel 2021 è diventato USA AMBASSADOR, specialista of the United States of America, un riconoscimento prezioso di Visit USA Italia. La passione per la fotografia, i viaggi e la grafica (sua principale attività), regalano un mix sempre attento e funzionale in ogni opera realizzata, Roberto ama chiudere spesso i suoi racconti scritti o narrati con una frase che esprime tutta la sua passione per la vita e le avventure in giro per il mondo: "Buon viaggio ovunque la vita vi porti!"

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