
Nel Regno Unito, la normativa sui droni dipende dal peso, dalla presenza di videocamera, e dall’uso (ricreativo o professionale). Di seguito troverai un articolo per ogni tipologia, pensato per illustrare chiaramente cosa serve: registrazioni, categorizzazione, e regole di volo. Essendomi informato per il mio viaggio in Scozia di qualche settimana fa, ho pensato che potesse essere utile a tutti essendo valido nell’intero Regno Unito, che ricordo composto da Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord.
Indice
- Informazioni generali
- 1. Droni “giocattolo” sotto i 100 g
- 2. Droni fino a 250 g (non giocattolo)
- 3. Droni da 250 g a 500 g
- 4. Droni da 500 g a 2 kg
- 5. Droni da 2 kg a 25 kg
- Regole comuni a tutte le categorie
- Innovazioni in arrivo (2026–28)
- Conclusione
- Suggerimenti importanti
- Come volare nelle zone rosse
- 🔴 Aggiornamento normativo: nuove regole sui droni nel Regno Unito dal 1° gennaio 2026 🔴
- Introduzione dei Class Marks e nuovi standard di prodotto
- Volo notturno: luce verde lampeggiante obbligatoria
- Flyer ID obbligatorio per droni da 100 grammi in su
- Remote ID: identificazione elettronica del drone
- La CAA diventa autorità di sorveglianza del mercato UAS
- Perché queste novità sono importanti
- Cosa fare adesso
Informazioni generali
Per usare il drone in questi paesi è quindi importante sottostare ad alcune regolamentazioni che sono diverse da quelle italiane ed europee, è bene quindi seguire alcune regole e registrarsi nel sito ufficiale. In questo articolo troverete tutte le informazioni necessarie e i link di riferimento. Ho suddiviso in modo schematico le tipologie di droni più diffuse e le relative regole.

Per ognuna delle categorie riporto le informazioni sia del Flyer ID che Operator ID, relative rispettivamente al drone e all’operatore.
Per la registrazione dovete usare il sito ufficiale https://register-drones.caa.co.uk
1. Droni “giocattolo” sotto i 100 g
- Identificazioni (ID): non serve né Flyer ID né Operator ID.
- Regole di volo: volo massimo 120 m, sempre in vista, lontano da zone vietate come aeroporti .
- Spazi sicuri: puoi volare sopra persone (non folle), ma resta lontano da aeroporto, spazi ristretti, situazioni di pericolo .
2. Droni fino a 250 g (non giocattolo)
Senza telecamera
- ID: Flyer ID consigliato, Operator ID facoltativo .
- Categoria operativa: Open A1 — volo “sopra le persone”, mai sopra folle .
Con telecamera
- ID: Flyer ID consigliato, Operator ID obbligatorio .
- Restrizioni: volo in A1 senza sorvolo folle; distanze minime rispettate (v. sezione normativa generale).
3. Droni da 250 g a 500 g
- ID: Flyer ID e Operator ID obbligatori .
- Certificazioni: teorica Open A1/A3 obbligatoria; con A2 CofC puoi avvicinarti alle persone e volare in A2 (distanziali: 30 m o 5 m a bassa velocità) .
- Categoria operativa: inizialmente A3 (lontano dalle persone), con certificazione A2 per avvicinamenti su A2 (vicino alle persone) .
4. Droni da 500 g a 2 kg
- ID: Flyer ID e Operator ID obbligatori.
- Categoria operativa: di norma A2 (se certificato A2 CofC) oppure A3 se senza certificazione .
- A2 CofC: necessario per operare vicino alle persone. Senza, sei limitato ad aree isolate lontane da affollamenti .
- Distanze: A2 → min. 30 m; A3 → min. 150 m da aree edificate e persone non coinvolte .
5. Droni da 2 kg a 25 kg
- ID professionali: Flyer e Operator obbligatori.
- Categoria: quasi sempre Specific, necessaria autorizzazione CAA (GVC, operations manual, risk assessment, ecc.) .
- Regole: autorizzazione CAA «Specific Category», con procedure avanzate come GVC, manuale operativo, valutazione del rischio (PDRA/SORA) .
Regole comuni a tutte le categorie
- Altezza massima: 120 m (400 ft) sopra il suolo
- Linea visiva: mantenere sempre il drone in vista (VLOS)
- Distanze:
- Persone non coinvolte: min 50 m (con A2 o A1 sotto 250 g);
- Aree edificate: min 150 m per A3
- Zero sorvolo su folle
- No-fly zones: aeroporti (5 km), emergenze, SPZ/military delle autorità
- Alcolemia/Privacy: vietato volare sotto influsso; evitare riprese improprie
- Assicurazione: obbligatoria se uso commerciale o peso > 20 kg .

Innovazioni in arrivo (2026–28)
- Remote ID obbligatorio per droni ≥ 100 g, trasmissione posizione continua ;
- Class marking UK0–UK6 in arrivo, etichettatura secondo la classe di sicurezza ;
- Geo-awareness and geofencing integrati nei droni UK‑class; rollout tra 2026–2028 .
Conclusione
Ecco una tabella riassuntiva per pubblicarla nel tuo blog:
| Peso / Classe | Flyer ID | Operator ID | Categoria | Note principali |
|---|---|---|---|---|
| < 100 g (toy) | No | No | Open A1 | OK sopra le persone, ma senza folle |
| < 250 g (non toy, no camera) | Sì* | No* | Open A1 | Flyer consigliato |
| < 250 g (con camera) | Sì* | Sì | Open A1 | Operatore obbligatorio |
| 250 g–500 g | Sì | Sì | A3 → A2 con A2 CofC | Operazioni vicine alle persone con certificato |
| 500 g–2 kg | Sì | Sì | A2/A3 | A2 CofC raccomandato |
| 2 kg–25 kg | Sì | Sì | Specific | Autorizzazioni CAA necessarie |
* <250 g: Flyer e Operator ID consigliati se non necessari per legge.
Suggerimenti importanti
Registra qui il tuo drone e operatore
Non dimenticarti di fare l’ASSICURAZIONE SANITARIA
E di portare con te una efficace VPN
Come volare nelle zone rosse
- Consultare le mappe ufficiali CAA su dronesafetymap.caa.co.uk
- Identificare il codice della zona (es. EG R123)
- Inviare domanda di autorizzazione via portale Airspace User Notification o modulo dedicato della CAA
- Attendere risposta scritta (obbligatoria)
Perfetto. Qui sotto trovi una sezione di aggiornamento pronta da inserire nel tuo articolo, scritta in stile blog informativo/divulgativo, coerente con un pubblico di viaggiatori, creator e operatori drone. Puoi inserirla come “Aggiornamento normativo” o “Novità dal 1° gennaio 2026”.
🔴 Aggiornamento normativo: nuove regole sui droni nel Regno Unito dal 1° gennaio 2026 🔴
La Civil Aviation Authority (CAA) ha annunciato una serie di importanti cambiamenti normativi che entreranno in vigore nel Regno Unito a partire dal 1° gennaio 2026 e che interesseranno tutti gli operatori di droni e aeromodelli, sia ricreativi che professionali.
Di seguito trovi un riepilogo chiaro e pratico delle novità principali.
Introduzione dei Class Marks e nuovi standard di prodotto
Dal 2026 verranno introdotti i Class Marks UK (UK0, UK1, UK2, UK3, UK5 e UK6), ovvero marcature di classe che identificano le caratteristiche di sicurezza del drone.
Cosa cambia per chi vola:
- sarà più semplice capire dove e come puoi volare in base alla classe del tuo drone;
- i droni con class mark ufficiale potranno beneficiare di regole più semplici e maggiore libertà operativa, soprattutto nella categoria Open;
- i produttori dovranno rispettare nuovi standard di sicurezza per poter vendere droni nel Regno Unito.
I droni privi di class mark verranno considerati “legacy drones” e avranno limitazioni maggiori nel tempo.
Volo notturno: luce verde lampeggiante obbligatoria
Se voli di notte, dal 1° gennaio 2026 il tuo drone o aeromodello dovrà essere dotato di una:
✅ luce verde lampeggiante,
✅ accesa per tutta la durata del volo notturno.
Questa misura serve a:
- migliorare la visibilità del drone,
- facilitare l’identificazione in volo,
- aumentare la sicurezza nello spazio aereo notturno.
Flyer ID obbligatorio per droni da 100 grammi in su
Un cambiamento molto importante riguarda il peso minimo:
Chiunque voli un drone o aeromodello di peso pari o superiore a 100 grammi dovrà ottenere un Flyer ID.
In precedenza il limite era più alto: questa novità estende l’obbligo di formazione anche a droni molto leggeri.
Il Flyer ID si ottiene superando un test online sul sito della CAA e certifica che il pilota conosce le regole fondamentali di sicurezza.
Remote ID: identificazione elettronica del drone
La Remote ID diventa una componente centrale della nuova normativa.
- Dal 1° gennaio 2026, tutti i droni con class mark UK (UK1, UK2, UK3, UK5, UK6) dovranno:
- trasmettere in tempo reale l’Operator ID,
- inviare informazioni di identificazione durante il volo.
- Dal 1° gennaio 2028, l’obbligo di Remote ID sarà esteso anche a:
- droni “legacy” (senza class mark),
- aeromodelli,
- droni autocostruiti.
In pratica: quasi tutti i droni dovranno essere identificabili elettronicamente.
La CAA diventa autorità di sorveglianza del mercato UAS
Un’altra novità rilevante è che la CAA assumerà il ruolo di Market Surveillance Authority (MSA) per i droni nel Regno Unito.
Questo significa che la CAA:
- controllerà che tutti i droni venduti sul mercato UK rispettino gli standard di sicurezza;
- potrà intervenire, limitare o ritirare prodotti non conformi;
- rafforzerà la tutela di operatori, pubblico e spazio aereo.
Perché queste novità sono importanti
Secondo la CAA, l’obiettivo di queste modifiche è:
- gestire uno spazio aereo sempre più affollato,
- adattarsi all’evoluzione tecnologica dei droni,
- aumentare la sicurezza e la fiducia del pubblico,
- rendere il settore UAS più maturo e professionale.
Cosa fare adesso
Se voli (o prevedi di volare) nel Regno Unito:
- verifica peso e classe del tuo drone;
- assicurati di avere Flyer ID e Operator ID aggiornati;
- inizia a considerare Remote ID e luci notturne per il futuro;
- se stai acquistando un nuovo drone, scegli modelli con class mark UK.
Se vuoi, nel prossimo passo posso:
- aggiornare la tabella riepilogativa per peso/categoria includendo le regole 2026–2028,
- oppure scriverti un box “Attenzione se viaggi nel Regno Unito con un drone” perfetto per un blog di viaggi come il tuo.
Per eventuali aggiornamenti e cambio regole vi suggerisco di visitare il sito dell’ente inglese preposto cliccando qui, non mi assumo responsabilità per eventuali modifiche a quanto vi ho scritto nel post.