Tempo di lettura: 6 minuti

Nel Regno Unito, la normativa sui droni dipende dal peso, dalla presenza di videocamera, e dall’uso (ricreativo o professionale). Di seguito troverai un articolo per ogni tipologia, pensato per illustrare chiaramente cosa serve: registrazionicategorizzazione, e regole di volo. Essendomi informato per il mio viaggio in Scozia di qualche settimana fa, ho pensato che potesse essere utile a tutti essendo valido nell’intero Regno Unito, che ricordo composto da Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord.

Informazioni generali

Per usare il drone in questi paesi è quindi importante sottostare ad alcune regolamentazioni che sono diverse da quelle italiane ed europee, è bene quindi seguire alcune regole e registrarsi nel sito ufficiale. In questo articolo troverete tutte le informazioni necessarie e i link di riferimento. Ho suddiviso in modo schematico le tipologie di droni più diffuse e le relative regole.

Per ognuna delle categorie riporto le informazioni sia del Flyer ID che Operator ID, relative rispettivamente al drone e all’operatore.
Per la registrazione dovete usare il sito ufficiale https://register-drones.caa.co.uk

1. Droni “giocattolo” sotto i 100 g

  • Identificazioni (ID): non serve né Flyer ID né Operator ID.
  • Regole di volo: volo massimo 120 m, sempre in vista, lontano da zone vietate come aeroporti  .
  • Spazi sicuri: puoi volare sopra persone (non folle), ma resta lontano da aeroporto, spazi ristretti, situazioni di pericolo  .

2. Droni fino a 250 g (non giocattolo)

Senza telecamera

  • ID: Flyer ID consigliato, Operator ID facoltativo  .
  • Categoria operativa: Open A1 — volo “sopra le persone”, mai sopra folle  .

Con telecamera

  • ID: Flyer ID consigliato, Operator ID obbligatorio  .
  • Restrizioni: volo in A1 senza sorvolo folle; distanze minime rispettate (v. sezione normativa generale).

3. Droni da 250 g a 500 g

  • ID: Flyer ID e Operator ID obbligatori  .
  • Certificazioni: teorica Open A1/A3 obbligatoria; con A2 CofC puoi avvicinarti alle persone e volare in A2 (distanziali: 30 m o 5 m a bassa velocità)  .
  • Categoria operativa: inizialmente A3 (lontano dalle persone), con certificazione A2 per avvicinamenti su A2 (vicino alle persone)  .

4. Droni da 500 g a 2 kg

  • ID: Flyer ID e Operator ID obbligatori.
  • Categoria operativa: di norma A2 (se certificato A2 CofC) oppure A3 se senza certificazione  .
  • A2 CofC: necessario per operare vicino alle persone. Senza, sei limitato ad aree isolate lontane da affollamenti  .
  • Distanze: A2 → min. 30 m; A3 → min. 150 m da aree edificate e persone non coinvolte .

5. Droni da 2 kg a 25 kg

  • ID professionali: Flyer e Operator obbligatori.
  • Categoria: quasi sempre Specific, necessaria autorizzazione CAA (GVC, operations manual, risk assessment, ecc.)  .
  • Regole: autorizzazione CAA «Specific Category», con procedure avanzate come GVC, manuale operativo, valutazione del rischio (PDRA/SORA)  .

Regole comuni a tutte le categorie

  1. Altezza massima: 120 m (400 ft) sopra il suolo  
  2. Linea visiva: mantenere sempre il drone in vista (VLOS)  
  3. Distanze:
    • Persone non coinvolte: min 50 m (con A2 o A1 sotto 250 g);
    • Aree edificate: min 150 m per A3  
    • Zero sorvolo su folle
  4. No-fly zones: aeroporti (5 km), emergenze, SPZ/military delle autorità  
  5. Alcolemia/Privacy: vietato volare sotto influsso; evitare riprese improprie
  6. Assicurazione: obbligatoria se uso commerciale o peso > 20 kg  .

Per registrare il tuo drone e l’operatore, il link di riferimento ufficiale è https://register-drones.caa.co.uk

Innovazioni in arrivo (2026–28)

  • Remote ID obbligatorio per droni ≥ 100 g, trasmissione posizione continua  ;
  • Class marking UK0–UK6 in arrivo, etichettatura secondo la classe di sicurezza  ;
  • Geo-awareness and geofencing integrati nei droni UK‑class; rollout tra 2026–2028  .

Conclusione

Ecco una tabella riassuntiva per pubblicarla nel tuo blog:

Peso / ClasseFlyer IDOperator IDCategoriaNote principali
< 100 g (toy)NoNoOpen A1OK sopra le persone, ma senza folle
< 250 g (non toy, no camera)Sì*No*Open A1Flyer consigliato
< 250 g (con camera)Sì*Open A1Operatore obbligatorio
250 g–500 gA3 → A2 con A2 CofCOperazioni vicine alle persone con certificato
500 g–2 kgA2/A3A2 CofC raccomandato
2 kg–25 kgSpecificAutorizzazioni CAA necessarie

* <250 g: Flyer e Operator ID consigliati se non necessari per legge.

Suggerimenti importanti

Registra qui il tuo drone e operatore

Non dimenticarti di fare l’ASSICURAZIONE SANITARIA

E di portare con te una efficace VPN

Ultimo suggerimento ACQUISTA UNA ESIM visto che da qualche tempo non è più possibile sfruttare il roaming Europeo nel Regno Unito

Come volare nelle zone rosse

  1. Consultare le mappe ufficiali CAA su dronesafetymap.caa.co.uk
  2. Identificare il codice della zona (es. EG R123)
  3. Inviare domanda di autorizzazione via portale Airspace User Notification o modulo dedicato della CAA
  4. Attendere risposta scritta (obbligatoria)

Perfetto. Qui sotto trovi una sezione di aggiornamento pronta da inserire nel tuo articolo, scritta in stile blog informativo/divulgativo, coerente con un pubblico di viaggiatori, creator e operatori drone. Puoi inserirla come “Aggiornamento normativo” o “Novità dal 1° gennaio 2026”.

🔴 Aggiornamento normativo: nuove regole sui droni nel Regno Unito dal 1° gennaio 2026 🔴

La Civil Aviation Authority (CAA) ha annunciato una serie di importanti cambiamenti normativi che entreranno in vigore nel Regno Unito a partire dal 1° gennaio 2026 e che interesseranno tutti gli operatori di droni e aeromodelli, sia ricreativi che professionali.

Di seguito trovi un riepilogo chiaro e pratico delle novità principali.

Introduzione dei Class Marks e nuovi standard di prodotto

Dal 2026 verranno introdotti i Class Marks UK (UK0, UK1, UK2, UK3, UK5 e UK6), ovvero marcature di classe che identificano le caratteristiche di sicurezza del drone.

Cosa cambia per chi vola:

  • sarà più semplice capire dove e come puoi volare in base alla classe del tuo drone;
  • i droni con class mark ufficiale potranno beneficiare di regole più semplici e maggiore libertà operativa, soprattutto nella categoria Open;
  • i produttori dovranno rispettare nuovi standard di sicurezza per poter vendere droni nel Regno Unito.

I droni privi di class mark verranno considerati “legacy drones” e avranno limitazioni maggiori nel tempo.


Volo notturno: luce verde lampeggiante obbligatoria

Se voli di notte, dal 1° gennaio 2026 il tuo drone o aeromodello dovrà essere dotato di una:

✅ luce verde lampeggiante,

✅ accesa per tutta la durata del volo notturno.

Questa misura serve a:

  • migliorare la visibilità del drone,
  • facilitare l’identificazione in volo,
  • aumentare la sicurezza nello spazio aereo notturno.

Flyer ID obbligatorio per droni da 100 grammi in su

Un cambiamento molto importante riguarda il peso minimo:

Chiunque voli un drone o aeromodello di peso pari o superiore a 100 grammi dovrà ottenere un Flyer ID.

In precedenza il limite era più alto: questa novità estende l’obbligo di formazione anche a droni molto leggeri.

Il Flyer ID si ottiene superando un test online sul sito della CAA e certifica che il pilota conosce le regole fondamentali di sicurezza.


Remote ID: identificazione elettronica del drone

La Remote ID diventa una componente centrale della nuova normativa.

  • Dal 1° gennaio 2026tutti i droni con class mark UK (UK1, UK2, UK3, UK5, UK6) dovranno:
    • trasmettere in tempo reale l’Operator ID,
    • inviare informazioni di identificazione durante il volo.
  • Dal 1° gennaio 2028, l’obbligo di Remote ID sarà esteso anche a:
    • droni “legacy” (senza class mark),
    • aeromodelli,
    • droni autocostruiti.

In pratica: quasi tutti i droni dovranno essere identificabili elettronicamente.


La CAA diventa autorità di sorveglianza del mercato UAS

Un’altra novità rilevante è che la CAA assumerà il ruolo di Market Surveillance Authority (MSA) per i droni nel Regno Unito.

Questo significa che la CAA:

  • controllerà che tutti i droni venduti sul mercato UK rispettino gli standard di sicurezza;
  • potrà intervenire, limitare o ritirare prodotti non conformi;
  • rafforzerà la tutela di operatori, pubblico e spazio aereo.

Perché queste novità sono importanti

Secondo la CAA, l’obiettivo di queste modifiche è:

  • gestire uno spazio aereo sempre più affollato,
  • adattarsi all’evoluzione tecnologica dei droni,
  • aumentare la sicurezza e la fiducia del pubblico,
  • rendere il settore UAS più maturo e professionale.

Cosa fare adesso

Se voli (o prevedi di volare) nel Regno Unito:

  • verifica peso e classe del tuo drone;
  • assicurati di avere Flyer ID e Operator ID aggiornati;
  • inizia a considerare Remote ID e luci notturne per il futuro;
  • se stai acquistando un nuovo drone, scegli modelli con class mark UK.

Se vuoi, nel prossimo passo posso:

  • aggiornare la tabella riepilogativa per peso/categoria includendo le regole 2026–2028,
  • oppure scriverti un box “Attenzione se viaggi nel Regno Unito con un drone” perfetto per un blog di viaggi come il tuo.

Per eventuali aggiornamenti e cambio regole vi suggerisco di visitare il sito dell’ente inglese preposto cliccando qui, non mi assumo responsabilità per eventuali modifiche a quanto vi ho scritto nel post.

Potrebbe piacerti anche...

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Vegani in Viaggio

GRATIS
VISUALIZZA