
9 giorni, 1.200 chilometri, centinaia di curve, infinite emozioni, ecco il racconto del nostro viaggio in terra scozzese.
Quando ho deciso di esplorare la Scozia in auto, sapevo che mi sarei imbattuto in paesaggi suggestivi, ma non immaginavo quanto questo viaggio mi avrebbe coinvolto anche a livello emotivo. È stato un percorso che ha unito la mia passione per la natura, la storia, il cinema, la fotografia e il desiderio di scoprire un Paese in cui ogni strada sembra raccontare una leggenda.
Alla fine dell’articolo troverai anche indicazioni extra sulle location dei film di Harry Potter
Indice
- Il nostro itinerario di 9 giorni
- Giorno 1-2: Edimburgo, il battito gotico del cuore scozzese
- Giorno 3: Dal borgo di Culross alle perle del Fife
- Giorno 4: Dunnottar e i puffin: la Scozia che emoziona
- Giorno 5-6: Skye, dove la natura racconta favole
- Giorno 7: Valle delle fate, scogliere e Storr
- Giorno 8: Tra Hogwarts e Glencoe
- Giorno 9: Stirling, l’ultimo saluto
- Consigli per un viaggio in Scozia
- Perché andarci
- 🧙♂️ Sulle tracce di Harry Potter: location magiche in Scozia
- Ultimi suggerimenti
Il nostro itinerario di 9 giorni
Giorno 1-2: Edimburgo, il battito gotico del cuore scozzese
Appena messo piede nella capitale, ho sentito l’energia di una città che vive sospesa tra passato e presente. Il mio alloggio si trovava in una casa del quartiere residenziale di Howard Place, tranquillo ma vicino al cuore pulsante della città.
Il giorno seguente, con zaino in spalla e macchina fotografica pronta, ho iniziato la mia immersione in Edimburgo partendo da Circus Lane, una delle vie più fotografate della città: casette in pietra adornate di glicini, porticine colorate, silenzio ovattato. Poi il verde dei giardini di Princes Street mi ha offerto un momento di pace prima di affrontare il cuore storico della città.
Ho camminato lungo il Royal Mile, respirando secoli di storia: da un lato il Castello che domina la città, dall’altro il Palazzo di Holyroodhouse. Ma a colpirmi di più è stata Greyfriars Kirkyard, un cimitero avvolto nella nebbia e nel mito, dove riposa George MacKenzie, e dove si trova la commovente storia del cagnolino Bobby, rimasto accanto alla tomba del padrone per 14 anni.
La salita a Calton Hill è stata il mio modo di salutare il giorno: da lassù, mentre il cielo si tingeva d’arancio, ho osservato la città rivelare il suo volto più romantico e misterioso.
Veg Tips: Edimburgo è una città veg-friendly: “Hendersons” e “Holy Cow” sono due locali che meritano assolutamente una sosta.







Giorno 3: Dal borgo di Culross alle perle del Fife
Lasciata Edimburgo in bus e raggiunto l’aeroporto per prendere l’auto a noleggio, ho iniziato il vero e proprio road trip. Prima tappa: Culross, uno dei borghi medievali meglio conservati della Scozia. Camminare tra le sue vie acciottolate, come Tanhouse Brae o Mid Causeway, è come tornare indietro nel tempo. Non a caso è stato scelto come set per Outlander.

Ah giusto, per noleggiare l’auto vi suggerisco Discover Cars, ci siamo trovati benissimo; pressi competitivi, velocità e supporto al top. Al ritorno abbiamo dovuto attivare la loro assicurazione per un piccolo danno ad un cerchio e in pochissimi giorni ci hanno rimborsato la cifra di 340 euro richiesta da Hertz. Insomma, altro consiglio spassionato; fate la loro assicurazione al momento della prenotazione, si è rivelata davvero molto utile e copre tutto a differenza di quella offerta dalle singole compagnie di noleggio!!!
Poi, costeggiando il Fife, sono rimasto incantato dalla successione di villaggi marittimi, ognuno con il suo carattere:
- St Monans, con il suo faro solitario e la chiesa affacciata sul mare
- Pittenweem, animata da gallerie d’arte e pescatori
- Anstruther, dove la passeggiata sul porto regala un’atmosfera senza tempo
- Crail, forse il più romantico, con il suo porticciolo incastonato tra le rocce.
Il pomeriggio si è concluso a Dundee, città in rinascita culturale, dove ho fatto tappa al McManus Galleries, una piccola gemma museale tra arte e storia.








Giorno 4: Dunnottar e i puffin: la Scozia che emoziona
Il quarto giorno ha toccato uno dei momenti più intensi del viaggio: il Castello di Dunnottar. Raggiungerlo significa attraversare un sentiero panoramico che costeggia l’oceano. Una volta arrivato, il vento e la solennità delle rovine mi hanno fatto sentire piccolo di fronte alla grandezza del tempo.
Subito dopo, ho camminato lungo le scogliere della riserva RSPB Fowlsheugh, dove ho avuto la fortuna di avvistare pulcinella di mare, buffi uccelli marini dal becco arancione.
Altri momenti indimenticabili della giornata:
- La visione surreale di Bow Fiddle Rock a Portknockie
- La maestosità della Cattedrale di Elgin
- La vitalità di Inverness, dove la serata è trascorsa tra mercatini e musica di strada.








Giorno 5-6: Skye, dove la natura racconta favole
Dopo un passaggio obbligato da Loch Ness e Fort Augustus, la mia meta era l’isola più celebrata della Scozia: Skye. Il ponte che la collega alla terraferma sembra introdurre in un mondo parallelo.
La prima base è stata Kyleakin, un piccolo villaggio di pescatori. Il giorno dopo ho esplorato:
- Le magiche Fairy Pools, piscine naturali tra le montagne
- Il Dunvegan Castle, dimora dei MacLeod, affacciato su un fiordo
- Il silenzioso incanto della Coral Beach, con sabbia bianca formata da alghe calcaree.
Skye è un luogo che si lascia esplorare lentamente. Ogni angolo è un potenziale set cinematografico.










Giorno 7: Valle delle fate, scogliere e Storr
Il settimo giorno è iniziato con la Fairy Glen, un luogo così surreale che sembra scolpito da mani fatate. Colline tonde, sentieri segreti, spirali di pietre: la leggenda vuole che qui vivano le fate.
Poi ho affrontato uno dei trekking più spettacolari dell’intero viaggio: The Quiraing, un percorso sospeso tra cielo e terra. Il vento, le nuvole che scorrono veloci, i colori delle brughiere — un’esperienza quasi mistica.
Ultime due tappe della giornata:
- Kilt Rock, dove le Mealt Falls si gettano in mare
- L’Old Man of Storr, che si erge come un guardiano di pietra.









Giorno 8: Tra Hogwarts e Glencoe
In mattinata ho visitato Loch Eilt, noto per essere stato la tomba di Silente nella saga di Harry Potter. Poco dopo, ho raggiunto il Glenfinnan Viaduct, dove passa il celebre treno dell’Hogwarts Express.
Il pomeriggio ha riservato una delle valli più drammatiche e potenti della Scozia: Glencoe. Le Three Sisters, cime aguzze scolpite dal ghiaccio e dal tempo, regalano un senso di vertigine e ammirazione.
Ho concluso la giornata sulle rive del Loch Lomond, il più grande della Scozia. Un luogo perfetto per rilassarsi e lasciar sedimentare tutte le emozioni del viaggio.








Giorno 9: Stirling, l’ultimo saluto
Ultima tappa: Stirling, città storica e suggestiva. Ho passeggiato nella Old Town, tra edifici medievali, ho visitato la Holy Rude Church e il suo cimitero, dove ogni pietra racconta una storia.
È stato il saluto ideale a un viaggio che mi ha arricchito profondamente.






Consigli per un viaggio in Scozia
🔹 Auto: guidare a sinistra può intimorire all’inizio, ma le strade scozzesi sono ben segnalate. Attenzione ai single-track road, agli animali e alle buche!
Noleggiate l’auto che preferite e non lesinate con la copertura assicurativa offerta da Discover Cars, a noi ha salvato da una riparazione del cerchione che è molto semplice da rovinare “guidando dalla parte sbagliata”.
🔹 Trekking: porta scarponcini impermeabili, una giacca a vento e preparati al meteo imprevedibile.
🔹 Cibo vegano: sempre più diffuso nelle città. Nei villaggi meglio portarsi frutta secca, panini, hummus o acquistare in anticipo nei supermercati locali (M&S, Coop, Lidl). Nella nostra App Vegani in Viaggio troverai la mappa dei locali vegan scozzesi, oltre che di quelli di tutto il mondo.
🔹 Booking: le strutture a Skye e Highlands si riempiono velocemente, prenota con largo anticipo.







Perché andarci
La Scozia non è solo un viaggio. È un’esperienza emotiva, estetica, spirituale. È un Paese che ti guarda negli occhi attraverso i suoi paesaggi, e ti chiede di rallentare, ascoltare, respirare.
Se ami la natura, i racconti, i luoghi pieni di silenzio e significato, non puoi che innamorartene.
🧙♂️ Sulle tracce di Harry Potter: location magiche in Scozia
La Scozia è terra di leggende, e non stupisce che molte delle scene più suggestive della saga di Harry Potter siano state girate proprio qui. Durante il mio viaggio, mi sono imbattuto in alcuni luoghi che ogni fan riconoscerà all’istante. Eccoli, raccolti in un mini-itinerario perfetto per chi vuole vivere un po’ della magia del mondo di J.K. Rowling:

1. Glenfinnan Viaduct – L’Hogwarts Express in viaggio
Forse la location più iconica: il viadotto di Glenfinnan, con le sue 21 arcate perfettamente curvate, appare più volte nella saga mentre l’Hogwarts Express porta Harry e i suoi amici verso la scuola.
👉 Da non perdere:
- Il passaggio del treno a vapore Jacobite, che attraversa il viadotto da aprile a ottobre. Gli orari cambiano in base alla stagione, ma in estate i passaggi sono alle 10:45, 13:20, 15:10 e 18:05.
- La vista migliore? Dal sentiero panoramico che parte dal parcheggio principale.
🎥 Appare in:
- Harry Potter e la Camera dei Segreti
- Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban

2. Loch Eilt – La tomba di Silente
Un lago immerso nel silenzio, circondato da foreste e montagne. In mezzo, una piccola isola: Eilean na Moine, che nella saga è stata scelta come tomba di Albus Silente.
👉 Si trova nei pressi del Glenfinnan Viaduct, ed è visibile dalla strada tra Glenfinnan e Lochailort. La visione è tanto semplice quanto intensa: nessun effetto speciale, solo natura pura.
🎥 Appare in:
- Harry Potter e il Principe Mezzosangue

3. Rannoch Moor – Fuga nel nulla
L’inquietante e desolato paesaggio di Rannoch Moor, che ho attraversato durante il mio viaggio verso Loch Lomond, appare brevemente nel film quando i Mangiamorte fermano il treno per cercare Harry.
👉 Il punto migliore per ammirarlo è il Rannoch Moor Viewpoint, nei pressi di Bridge of Orchy lungo la A82. È una delle zone più selvagge delle Highlands.
🎥 Appare in:
- Harry Potter e i Doni della Morte – Parte 1

4. The Elephant House (Edimburgo) – Dove è nata la magia
Anche se non è una location cinematografica, merita una menzione: il caffè The Elephant House è il luogo dove J.K. Rowling ha scritto parte del primo libro della saga. Si trova nel centro di Edimburgo, e all’interno troverai tantissimi riferimenti al mondo magico.
⚠️ Attualmente chiuso a causa di un incendio, ma vale comunque la pena passare davanti per una foto ricordo.

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