Route 66 stories: 16/7/1928

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Il 16 Luglio del 1928 viene aperto il primo Pierce-Petroleum Terminals al 510 St. Louis Street a Springfield in Missouri. Si trattava di un hotel lussuoso per gli standard dell’epoca, spesso i motel erano fatiscenti o al massimo rozzi e poco confortevoli, mentre gli hotel dei Pennant prevedevano un ristorante, un autolavaggio e persino un ospedale.
Altri ne furono aperti a Miami, Tulsa, e Oklahoma City, nello stato di Oklahoma.

Si trovavano lungo la Route 66 da Tulsa attraverso Miami, Springfield, Rolla e poi a St. Louis. Lo Springfield Pierce-Petroleum Terminal, chiamato anche Pierce Pennant Tavern, venne aperto il 16 luglio 1928. La costruzione costò $ 80.000 e conteneva anche una fontana di soda, servizi igienici e un impianto di ingrassaggio/lavaggio.

Henry Clay Pierce originariamente fondò l’azienda nel 1870, ma Edward Levy ne prese le redini nel 1925 e ideò l’ascesa dell’azienda come destinazione turistica e facilitatore dall’aspetto di classe media di alto livello. La foto al centro mostra l’architettura della stazione di servizio simile allo stile “California Mission” del Frisco Depot, ricostruito due anni prima. La società ha utilizzato altre pratiche consolidate di Frisco, come la vendita di biglietti anticipati e la pubblicità radiofonica per attirare i turisti nella regione di Ozarks.
Hanno anche aperto la strada all’uso di altoparlanti sui camion per riprodurre musica e fare pubblicità nelle destinazioni turistiche di Ozarks.

Le Pennant Taverns continuarono a servire turisti e viaggiatori d’affari fino a quando la compagnia iniziò a crollare nei primi anni ’30. Nel 1936 il terminal degli autobus Greyhound acquistò il terminal di Springfield. L’edificio del terminal è stato demolito nel 1979. Sebbene le taverne di Pierce Pennant siano sopravvissute solo per poco tempo, hanno svolto un ruolo importante nella storia del turismo di Ozarks.


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ROBERTO ROSSI (Arezzo 1971) si diploma in elettronica nel 1990, ma fin da subito manifesta il suo interesse per la fotografia ed i viaggi, anche grazie al papà fotografo ed a tanti amici viaggiatori. "Ricordo ancora quando da piccolo mi recavo nell'agenzia viaggi del mio paese a prendere le brochure appena arrivate, mi bastava aprirne una per iniziare a viaggiare con la mente. Poi per fortuna all'eta di 16 anni il mio primo viaggi in Marocco, da li un susseguirsi di emozioni ed avventure in tutto il mondo." Roberto ha sempre dimostrato un'attrazione particolare per gli USA, nazione che conosce profondamente, dalle grandi città dell'est, una su tutte New York City, ai grandi parchi dell'Ovest, non ultima la strada che lo ha cambiato per sempre, la Route 66, per la quale pubblica la sua prima opera "Route 66 il mito Americano" - edizioni Amazon, nel 2017. Artista, viaggiatore, motociclista, tutte passioni che esprime nel suo blog Vegani in Viaggio e nelle pubblicazioni ricche di foto e curiosità, ma sempre essenziali ed estremamente efficaci, niente di superfluo, tutto pensato per aiutare il viaggiatore. Vegano da molti anni, amante della Natura e degli animali, ha un amore particolare per i gatti con cui condivide da sempre la sua vita. La passione per la fotografia, i viaggi e la grafica (sua principale attività), regalano un mix sempre attento e funzionale in ogni opera realizzata, Roberto ama chiudere spesso i suoi racconti scritti o narrati con una frase che esprime tutta la sua passione per la vita e le avventure in giro per il mondo: "Buon viaggio a tutti voi, ovunque la vita vi porti!"

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