
La Route 66, conosciuta come “The Mother Road” o “The Main Street of America”, è una delle strade più iconiche degli Stati Uniti, di cui abbiamo parlato spesso in questo blog. Il tracciato storico, che collega Chicago a Los Angeles, ha anche un altro soprannome meno noto ma significativo: “Will Rogers Highway“. Questo nome è un tributo a Will Rogers, una delle figure più amate e influenti degli Stati Uniti d’America nei primi decenni del XX secolo.
Ma chi era Will Rogers e perché la sua memoria è stata legata indissolubilmente alla Route 66?
Indice
Chi era Will Rogers?
Will Rogers nacque nel 1879 vicino a Claremore, Oklahoma, da una famiglia di origini Cherokee. Cresciuto in un ranch, sviluppò fin da giovane una grande passione per il lazo e per la vita di frontiera. Questa abilità lo portò a esibirsi nei rodei e successivamente a diventare una star nei circhi e nei teatri di vaudeville.
Tuttavia, Rogers non si limitò alle esibizioni: divenne anche attore di cinema, giornalista, umorista e commentatore sociale. Negli anni ’30, era considerato una delle persone più famose al mondo, noto per il suo stile umile e il suo humor tagliente ma benevolo.

La nascita della Route 66
Nel 1926, lo stesso anno in cui Will Rogers intraprese un tour in Europa come ambasciatore di buona volontà per il presidente Calvin Coolidge, venne istituita ufficialmente la U.S. Highway 66. Questa strada doveva diventare un’importante arteria per collegare l’Est e l’Ovest degli Stati Uniti, attraversando otto stati e servendo come percorso principale per milioni di americani in cerca di nuove opportunità.
Subito dopo, Cyrus Avery, considerato il “padre della Route 66“, fondò la U.S. Highway 66 Association con l’obiettivo di promuovere e pavimentare l’intera lunghezza della strada, rendendola la “Best Way West”.
La tragedia e l’omaggio a Will Rogers
Il 15 agosto 1935, Will Rogers perse tragicamente la vita in un incidente aereo in Alaska. La sua morte scosse profondamente la nazione, che perse non solo un intrattenitore di talento, ma anche una voce che incarnava lo spirito ottimista e resiliente dell’America.
Per onorare la sua memoria, nel gennaio 1936, la U.S. Highway 66 Association decise di dedicare la strada a lui, ribattezzandola “Will Rogers Highway”. Questo nuovo nome fu ampiamente pubblicizzato quando la Route 66 venne completamente asfaltata nel 1938, rendendola una delle prime autostrade moderne degli Stati Uniti. Il logo della “Will Rogers Highway” divenne un simbolo riconoscibile e comparve anche in opere culturali come il celebre film del 1939 “The Grapes of Wrath”.

L’eredità culturale della Will Rogers Highway
Oggi, viaggiando lungo la Route 66, è possibile immergersi nella storia di Will Rogers visitando il Will Rogers Memorial Museum a Claremore, che celebra la vita e il lavoro di questo straordinario personaggio. A Oologah, si trova il ranch natale di Rogers, un luogo che offre uno sguardo sulle sue umili origini e sulle radici della sua carriera. Questi siti non solo raccontano la storia di un uomo eccezionale, ma rappresentano anche un omaggio alla cultura della frontiera americana e al sogno di una nazione unita da strade che attraversano luoghi e persone diverse.

La Route 66 come simbolo di unità
La decisione di dedicare la Route 66 a Will Rogers sottolinea l’importanza culturale di questa strada leggendaria. Più di un semplice percorso, la Route 66 è stata una linea vitale per i migranti durante la Grande Depressione, un simbolo di libertà negli anni del boom economico e, oggi, un richiamo per i viaggiatori di tutto il mondo. L’associazione con Will Rogers aggiunge un ulteriore strato di significato, ricordando a tutti che questa strada non è solo un itinerario fisico, ma anche un simbolo dell’ottimismo, dell’ingegno e della perseveranza che caratterizzano lo spirito americano.
Percorrere la Route 66 è quindi un viaggio nel tempo e nella memoria, dove ogni curva e ogni città raccontano una storia. E tra queste storie, quella di Will Rogers rimane una delle più affascinanti e significative, unendo il passato al presente attraverso l’asfalto di una strada che ha segnato la storia americana.