Croce del Pratomagno

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Partiamo dal Valdarno con il termometro dell’auto che segna 38 gradi, ma via via che saliamo verso la vetta la temperatura scende, fina a raggiungere dei magici 22 gradi che ci costringono anche ad indossare una felpa, davvero fantastico!

Quassù si gode un panorama favoloso sia del Valdarno che del Casentino, ed anche se l’afa rende difficile goderci il panorama in lontananza, si apprezza comunque lo spettacolo che si gode da quassù ed i 22 gradi attuali rendono la cosa ancora più apprezzabile, d’altronde siamo a 1592 metri s.l.m.

 

Quando si arriva in cima alla vetta, dopo aver parcheggiato l’auto ai piedi del crinale, si gode uno spettacolo assoluto, e la croce accoglie i visitatori con tutto il suo fascino. Il luogo è ben tenuto, curato e pulito, non è un aspetto da sottovalutare.



“La Croce del Pratomagno è un monumento che fu inaugurato il 2 settembre 1928: si tratta di una grande croce modulare in ferro che domina tutto il massiccio ed è visibile anche da grande distanza; nel novembre 1966 a causa del maltempo crolla la parte alta che è in seguito ricollocata nel 1969; il 27 luglio 2013 è stata fatta l’inaugurazione del nuovo restauro e della riqualificazione del luogo a cura del Servizio Edilizia della Provincia di Arezzo” Wikipedia

Attendiamo qui la notte, godendoci uno splendido tramonto sulla vallata e gustandoci una cenetta di tutto rispetto, considerando anche la location, non potrei desiderare di meglio.

Ultime foto prima di riprendere il sentiero che ci porterà alla nostra auto ed ahimè al caldo cuocente del Valdarno!

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Roberto Rossi
ROBERTO ROSSI (Arezzo 1971) si diploma in elettronica nel 1990, ma fin da subito manifesta il suo interesse per la fotografia ed i viaggi, anche grazie al papà fotografo ed a tanti amici viaggiatori. "Ricordo ancora quando da piccolo mi recavo nell'agenzia viaggi del mio paese a prendere le brochure appena arrivate, mi bastava aprirne una per iniziare a viaggiare con la mente. Poi per fortuna all'eta di 16 anni il mio primo viaggi in Marocco, da li un susseguirsi di emozioni ed avventure in tutto il mondo." Roberto ha sempre dimostrato un'attrazione particolare per gli USA, nazione che conosce profondamente, dalle grandi città dell'est, una su tutte New York City, ai grandi parchi dell'Ovest, non ultima la strada che lo ha cambiato per sempre, la Route 66, per la quale pubblica la sua prima opera "Route 66 il mito Americano" - edizioni Amazon, nel 2017. Artista, viaggiatore, motociclista, tutte passioni che esprime nel suo blog Vegani in Viaggio e nelle pubblicazioni ricche di foto e curiosità, ma sempre essenziali ed estremamente efficaci, niente di superfluo, tutto pensato per aiutare il viaggiatore. Vegano da molti anni, amante della Natura e degli animali, ha un amore particolare per i gatti con cui condivide da sempre la sua vita. La passione per la fotografia, i viaggi e la grafica (sua principale attività), regalano un mix sempre attento e funzionale in ogni opera realizzata, Roberto ama chiudere spesso i suoi racconti scritti o narrati con una frase che esprime tutta la sua passione per la vita e le avventure in giro per il mondo: "Buon viaggio a tutti voi, ovunque la vita vi porti!"
Roberto Rossi

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