Ghost Town: The Smith Mansion in Wyoming

Tempo di lettura: 2 minuti

Quando ho fatto il viaggio per visitare Yellowstone NP, mi sono trovato difronte ad una strana costruzione, lungo la Buffalo Bill Cody Scenic Byway poco prima dell’entrata est del parco in una collinetta a sinistra provenendo da Cody.
Dopo un po’ di ricerche ho scoperto che si tratta di una costruzione di un certo Francis Lee Smith, attualmente da l’impressione di essere qualcosa di precario, costruito semplicemente mettendo insieme travi di legno inchiodate tra di se, anche se in realtà nelle intenzioni di Lee Smith sarebbe dovuta diventare la sua villa, l’ha costruita senza un progetto specifico semplicemente così come l’aveva in mente, vivendoci addirittura dentro mentre la costruiva.
Purtroppo la sua avventura si è conclusa in modo tragico nell’aprile del 1992, in una giornata ventosa è caduto da un’altezza di circa 4 metri morendo sul colpo, lasciando così incompiuta la sua opera che da allora è rimasta ferma nel tempo.
Attualmente la figlia sta cercando di raccogliere dei fondi per ristrutturare l’opera che versa ormai in un totale stato di abbandono, la si può visitare esternamente, ma l’ho scoperto soltanto adesso durante la scrittura dell’articolo altrimenti avrei fatto volentieri una deviazione durante il mio viaggio, sono comunque già in corso degli interventi di messa in sicurezza.


The Smith Mansion si trova in mezzo alla Wapiti’s Valley, in una location favolosa immersa nella natura, Francis Lee Smith ha dedicato più di due decenni della sua vita alla su costruzione, portando spesso a mano il legame necessario dalle vicine Rattle Snake Mountain, ha costruito tutto con passione ed un pizzico di sana follia, perdendo poi la vita proprio durante la messa in opera di alcune nuove assi di legno.
Anche se non si tratta di una ghost town vera e propria, ho deciso di dedicargli un articolo in questa sezione perché la ritengo davvero degna di nota.

Attualmente la figlia ha dato vita ad un progetto di recupero “The Smith Mansion Preservation Project” nella speranza che la struttura possa gradualmente tornare al suo antico splendore ed attirare turisti e curiosi da tutto il mondo, potete seguirne gli sviluppi nella pagina Facebook dedicata, per concludere vi lascio ad uno splendido video realizzato da Roadtrippers.

 

The following two tabs change content below.
Roberto Rossi
ROBERTO ROSSI (Arezzo 1971) si diploma in elettronica nel 1990, ma fin da subito manifesta il suo interesse per la fotografia ed i viaggi, anche grazie al papà fotografo ed a tanti amici viaggiatori. "Ricordo ancora quando da piccolo mi recavo nell'agenzia viaggi del mio paese a prendere le brochure appena arrivate, mi bastava aprirne una per iniziare a viaggiare con la mente. Poi per fortuna all'eta di 16 anni il mio primo viaggi in Marocco, da li un susseguirsi di emozioni ed avventure in tutto il mondo." Roberto ha sempre dimostrato un'attrazione particolare per gli USA, nazione che conosce profondamente, dalle grandi città dell'est, una su tutte New York City, ai grandi parchi dell'Ovest, non ultima la strada che lo ha cambiato per sempre, la Route 66, per la quale pubblica la sua prima opera "Route 66 il mito Americano" - edizioni Amazon, nel 2017. Artista, viaggiatore, motociclista, tutte passioni che esprime nel suo blog Vegani in Viaggio e nelle pubblicazioni ricche di foto e curiosità, ma sempre essenziali ed estremamente efficaci, niente di superfluo, tutto pensato per aiutare il viaggiatore. Vegano da molti anni, amante della Natura e degli animali, ha un amore particolare per i gatti con cui condivide da sempre la sua vita. La passione per la fotografia, i viaggi e la grafica (sua principale attività), regalano un mix sempre attento e funzionale in ogni opera realizzata, Roberto ama chiudere spesso i suoi racconti scritti o narrati con una frase che esprime tutta la sua passione per la vita e le avventure in giro per il mondo: "Buon viaggio a tutti voi, ovunque la vita vi porti!"
Roberto Rossi

Ultimi post di Roberto Rossi (vedi tutti)

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.