4 giorni tra i geoparchi dell’UNESCO nell’isola di Qeshm, Hengam e Hormuz

Con questo articolo, vi parlo dei miei 4 giorni  tra i geoparchi dell’UNESCO nell’isola di Qeshm, Hengam e il suo patrimonio faunistico per finire con gli strepitosi  colori di Hormuz.

Non molte persone conoscono queste isole situate nello Stretto di Hormuz di fronte alla costa meridionale dell’Iran ad est del Golfo Persico.
L’idea di questo viaggio è nata da una semplice fotografia vista su un sito web, il Chahkooh Canyon. Sono rimasta talmente affascinata da questo luogo, che ho trasformato ben presto la mia curiosità in un viaggio.
E da qui, un’altra bellissima esperienza è iniziata, tra i vari Geoparchi, in un territorio incontaminato, dove la fauna ha un ruolo fondamentale, incontrando una millenaria cultura con radici molto profonde.
Persone semplici e cordiali hanno reso unico il nostro soggiorno.
Qualche informazione pratica prima di passare ad illustrare le tappe del nostro tour:
Qeshm è Visa free ovvero, è possibile entrare in questa isola da un paese straniero, senza dover richiedere il VISA Iraniano. Occorre unicamente il passaporto.
La maggior parte delle persone locali non parlano Inglese, perciò è raccomandabile avere una guida locale. Anche la segnaletica stradale è pressochè inesistente o indicazioni scritte in lingua Farsi…. così avere un autista non è male. Noi abbiamo optato per questa soluzione.
E’ importantissimo avere nello zaino un rotolo di cartigenica …. materiale preziosissimo in questo luogo.

Isola di Qeshm:
Kharbas Cave, villaggi scavati nella roccia

Naz island e il  Villaggio dei pescatori:

Foresta di Harra o più comunemente chiamata foresta  di Mangrovie:
La più grande foresta di mangrovie del Golfo Persico, sede di oltre 150 specie di uccelli migratori, tartarughe verdi e  delfini. Un’oasi di pace assoluta.

Statue valley:
Non sono mai stata nella “Monument valley in America”, ma da quello che so, questo luogo gli assomiglia molto. I colori caldi del tramonto, hanno dato ancor più  enfasi a questo paesaggio, creando giochi di forme e luci uniche.

Stars valley:
L’erosione dovuta a fenomeni atmosferici come il vento, le piogge torrenziali, lo scorrimento continuo di acque superficiali, hanno dato vita a questo insolito paesaggio in milioni di anni. La leggenda narra che stelle cadute qui hanno creato questi crateri. Da qui il nome di “valle delle stelle”.

Chahkooh Canyon:
Le morbide forme di queste rocce, modellate dal passaggio dell’acqua, hanno creato l’attuale canyon che oggi ci appare davanti agli occhi. Posso dire che l’aspettativa non è stata delusa!

Grotta di Namakdan, più comunemente chiamata grotta del sale, lunga 6,8 Km. E’ la grotta di sale più lunga al mondo.
Colori intensi formano un paesaggio indescrivibile.

Laft, villaggio di pescatori, con le sue case a torre per favorire la ventilazione nei torridi  periodi estivi.

Isola di Hengam:
Branchi di delfini che nuotano accanto alla tua imbarcazione, in un mare incontaminato è veramente una bella sensazione di libertà.

Isola di Hormuz, la terra dai 1000 colori:
Qui c’è poco da commentare, le immagini ed i colori parlano da sole, nonostante la giornata fosse nuvolosa.

Monica Falini
@monicaphotographydubai

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