Route 66 stories: 25/02/1879

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Il 25 febbraio del 1879, nasceva, a Roswell nel New Mexico, Harry “Indian Miller” (al centro nella foto).
Il mistico Miller visse per molto tempo tra i cacciatori di teste nelle Filippine e lavorò in molti film muti.
Nel 1925, affittò il Canyon Lodge a Canyon Diablo, in Arizona, si auto dichiarò “Chief Crazy Thunder”, aggiungendo alla struttura uno zoo a ridosso della strada, chiamandolo Fort Two Guns. Il tutto dopo aver partecipato come attore a un film con il suo amico William S. Hart.
Prendendo spunto da una leggenda del 1878 che narrava che i Navajo intrappolarono 42 Apache in una grotta, riempiendo l’ingresso con del materiale infiammabile e dandole fuoco, prese possesso della grotta e fece di questa leggenda un’attrazione chiamandola “Apache Death Cave”.
Nel 1926, sparò e uccise il suo padrone di casa Earl Cundiff, durante una discussione, ma Miller dichiarò di averlo fatto per legittima difesa e fu assolto, venne poi condannato per aver deturpato la lapide di Cundiff, con la scritta “Ucciso da Indian Miller”.
Affrontò poi altri problemi legali e iniziò a convincersi di sentire delle voci, negli anni successivi si trasferì aprendo una nuova attività presso la Cave of the Seven Devils sulla Route 66 al confine tra New Mexico e Arizona.

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ROBERTO ROSSI (Arezzo 1971) si diploma in elettronica nel 1990, ma fin da subito manifesta il suo interesse per la fotografia ed i viaggi, anche grazie al papà fotografo ed a tanti amici viaggiatori. "Ricordo ancora quando da piccolo mi recavo nell'agenzia viaggi del mio paese a prendere le brochure appena arrivate, mi bastava aprirne una per iniziare a viaggiare con la mente. Poi per fortuna all'eta di 16 anni il mio primo viaggi in Marocco, da li un susseguirsi di emozioni ed avventure in tutto il mondo." Roberto ha sempre dimostrato un'attrazione particolare per gli USA, nazione che conosce profondamente, dalle grandi città dell'est, una su tutte New York City, ai grandi parchi dell'Ovest, non ultima la strada che lo ha cambiato per sempre, la Route 66, per la quale pubblica la sua prima opera "Route 66 il mito Americano" - edizioni Amazon, nel 2017. Artista, viaggiatore, motociclista, tutte passioni che esprime nel suo blog Vegani in Viaggio e nelle pubblicazioni ricche di foto e curiosità, ma sempre essenziali ed estremamente efficaci, niente di superfluo, tutto pensato per aiutare il viaggiatore. Vegano da molti anni, amante della Natura e degli animali, ha un amore particolare per i gatti con cui condivide da sempre la sua vita. La passione per la fotografia, i viaggi e la grafica (sua principale attività), regalano un mix sempre attento e funzionale in ogni opera realizzata, Roberto ama chiudere spesso i suoi racconti scritti o narrati con una frase che esprime tutta la sua passione per la vita e le avventure in giro per il mondo: "Buon viaggio a tutti voi, ovunque la vita vi porti!"

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