Day 4: Yosemite NP

Stamattina ci svegliamo presto, perché non vogliamo perdere neanche un attimo per vivere il più a lungo possibile le emozioni che il parco Yosemite sa donare ai suoi visitatori.
Purtroppo in questo periodo il parco è pesantemente messo alla prova da due grossi incendi che da metà agosto lo stanno letteralmente mangiando.
L’urlo di dolore del parco è udibile fin dall’ingresso, l’odore di fumo è davvero molto presente e ci fa capire che non sarà facile visitarlo come pensavamo.
Infatti, ci rendiamo subito conto che alcune strade sono chiuse a causa del fuoco, e per questo motivo, siamo costretti a limitare la nostra visita alla sona zona centrale che comprende comunque le attarazioni principali.
Iniziamo subito con la visita del mastodontico El Capitan, splendente in questa giornata di sole.
Ovviamente ci limitiamo ad ammirarlo dai punti di osservazione, ma c’è chi già inizia ad arrampicarsi sulla sua parete.

Proseguiamo la visita arrivando ai piedi delle Yosemite Falls, davvero molto belle, a dire il vero tutta l’area che circonda questa location è incredibile, la natura la fa da padrona e ci fa sentire partecipi di questa meraviglia.

Più avanti facciamo due passi al visitor center, per poi dirigerci verso la parte dell’Half Dome, da dove iniziamo un trail che ci porterà inizialmente verso le Vernal Falls e poi al Mirror Lake, lungo il cui trailer facciamo la conoscenza di un simpatico scoiattolo che potete ammirare anche nel video di questa giornata.

Finita la visita del laghetto, riprendiamo la nostra auto per dirigerci verso uno dei punti panoramici più famosi, Tunnel View.

Peccato non poter salire fino al Glacier Point, perché da qui si gode una vista stupenda del parco, vabbè, vorrà dire che ci torneremo tra qualche anno.
Lasciamo così il parco andando verso direzione Fresno, ci fermiamo ad un Walmart per la consueta spesa e poi ci dirigiamo velocemente al Sequoia NP per il nostro pernottamento nei pressi di Three Rivers, pronti a ripartire per la visita del parco all’indomani, il motel che abbiamo scelto, il Comfort inn & Suites, si rivela molto comodo e nella media delle trutture di questo tipo.

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Roberto Rossi
ROBERTO ROSSI (Arezzo 1971) si diploma in elettronica nel 1990, ma fin da subito manifesta il suo interesse per la fotografia ed i viaggi, anche grazie al papà fotografo ed a tanti amici viaggiatori. "Ricordo ancora quando da piccolo mi recavo nell'agenzia viaggi del mio paese a prendere le brochure appena arrivate, mi bastava aprirne una per iniziare a viaggiare con la mente. Poi per fortuna all'eta di 16 anni il mio primo viaggi in Marocco, da li un susseguirsi di emozioni ed avventure in tutto il mondo." Roberto ha sempre dimostrato un'attrazione particolare per gli USA, nazione che conosce profondamente, dalle grandi città dell'est, una su tutte New York City, ai grandi parchi dell'Ovest, non ultima la strada che lo ha cambiato per sempre, la Route 66, per la quale pubblica la sua prima opera "Route 66 il mito Americano" - edizioni Amazon, nel 2017. Artista, viaggiatore, motociclista, tutte passioni che esprime nel suo blog Vegani in Viaggio e nelle pubblicazioni ricche di foto e curiosità, ma sempre essenziali ed estremamente efficaci, niente di superfluo, tutto pensato per aiutare il viaggiatore. Vegano da molti anni, amante della Natura e degli animali, ha un amore particolare per i gatti con cui condivide da sempre la sua vita. La passione per la fotografia, i viaggi e la grafica (sua principale attività), regalano un mix sempre attento e funzionale in ogni opera realizzata, Roberto ama chiudere spesso i suoi racconti scritti o narrati con una frase che esprime tutta la sua passione per la vita e le avventure in giro per il mondo: "Buon viaggio a tutti voi, ovunque la vita vi porti!"
Roberto Rossi

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