Day 5: Sequoia NP

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Avendo pernottato vicino all’ingresso del parco, siamo riusciti ad arrivare presto all’ingresso del Sequoia NP.
Questo parco, visitabile con il solito pass annuale, è uno dei meno frequentati, tra quelli più conosciuti, forse perché rimane un po’ fuori dalla maggior parte degli itinerari, ma è un peccato, perché sa offrire delle emozioni uniche a chi lo visita.
La strada panoramica che si inerpica su fino alla vetta, è già di per se uno spettacolo unico, ma quando si entra nella parte della Giant Forest, si rimane letteralmente senza parole. Le sequoie sono mastodontiche, sembrano quasi far parte di un’altro pianeta, in più il loro profumo riempie di emozioni ad ogni respiro, vi consiglio di aprire i finestrini della vostra auto e di respirare a pieni polmoni, non ve ne pentirete.
Arrivati al primo stop, parcheggiamo l’auto per entrare nel Giant Forest Museum ed ammirare la prima attrazione del parco; Sentinel.

Facciamo anche due passi nel trail Moro Rock che inizia alla destra del museo, subito dopo la rotonda, ne percorriamo solo una parte, per ammirare le sequoie che vivono nella Giant Forest, poi riprendiamo l’auto per arrivare a Moro Rock.
Qui lo spettacolo che si apre ai nostri occhi, dopo aver percorso il trail arrampicandosi fino alla cima, è qualcosa di spettacolare!
Si gode una vista su tutta la vallata e su parte del Sequoia NP, davvero stupendo.

Una volta assaporato il panorama, discendiamo il percorso che ci riporta alla nostra auto, che riprendiamo per altri due punti di interesse famosi;
Il Tunnel Log, un tunnel vero e proprio costruito dentro ad una vecchia Sequoia caduta da tempo, e dove si può passare con l’auto, foto di rito e partenza per High Sierra Trailhead, un area ricca di vegetazione, dove vivono molte specie animali, e dove si può fare una splendida passeggiata dentro al bosco.

Come al solito il tempo ci è nemico, e dobbiamo ripartire velocemente verso la principale attrazione del parco; il mastodontico Generale Sherman, la Sequoia più grande e conosciuta del parco, che da il nome anche alla strada che lo attraversa.

Bisogna lasciare l’auto in un parcheggio distante dal generale, e percorrere un trail in discesa abbastanza impegnativo, sopratutto per il ritorno, ma che permette di ammirare oltre al generale, anche altre sequoie spettacolari!
Se avete tempo vi consiglio anche il trail The Congress, davvero suggestivo.
Dei pannelli informano sulle caratteristiche delle sequoie, queste, sono in grado di difendersi dai parassiti, trattengono molta acqua ed incredibilmente sono in grado di resistere anche ad incendi di modesta intensità, tutte caratteristiche che gli anno permesso di arrivare praticamente indenni fino ad oggi.
Anche se la datazione è di difficile realizzazione, sembra che siano qui da almeno 3.500 anni, immaginatevi quante esperienze hanno vissuto questi giganti, la ritengo una cosa davvero affascinante.


Ovviamente sono talmente grandi che non si riescono ad abbracciare, ma la loro energia è ben presente in tutto il parco, la si percepisce passeggiandoci accanto.

Ricapitolando, secondo me si tratta di uno dei di parchi più affascinanti degli USA, se siete in California, non perdetevi questo spettacolo, è unico al mondo.

il video della giornata, lo potete vedere qui sotto:

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Roberto Rossi
ROBERTO ROSSI (Arezzo 1971) si diploma in elettronica nel 1990, ma fin da subito manifesta il suo interesse per la fotografia ed i viaggi, anche grazie al papà fotografo ed a tanti amici viaggiatori. "Ricordo ancora quando da piccolo mi recavo nell'agenzia viaggi del mio paese a prendere le brochure appena arrivate, mi bastava aprirne una per iniziare a viaggiare con la mente. Poi per fortuna all'eta di 16 anni il mio primo viaggi in Marocco, da li un susseguirsi di emozioni ed avventure in tutto il mondo." Roberto ha sempre dimostrato un'attrazione particolare per gli USA, nazione che conosce profondamente, dalle grandi città dell'est, una su tutte New York City, ai grandi parchi dell'Ovest, non ultima la strada che lo ha cambiato per sempre, la Route 66, per la quale pubblica la sua prima opera "Route 66 il mito Americano" - edizioni Amazon, nel 2017. Artista, viaggiatore, motociclista, tutte passioni che esprime nel suo blog Vegani in Viaggio e nelle pubblicazioni ricche di foto e curiosità, ma sempre essenziali ed estremamente efficaci, niente di superfluo, tutto pensato per aiutare il viaggiatore. Vegano da molti anni, amante della Natura e degli animali, ha un amore particolare per i gatti con cui condivide da sempre la sua vita. La passione per la fotografia, i viaggi e la grafica (sua principale attività), regalano un mix sempre attento e funzionale in ogni opera realizzata, Roberto ama chiudere spesso i suoi racconti scritti o narrati con una frase che esprime tutta la sua passione per la vita e le avventure in giro per il mondo: "Buon viaggio a tutti voi, ovunque la vita vi porti!"
Roberto Rossi

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