Il vapore di New York

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Alcuni film come “C’era una volta in America” o “Taxi driver” hanno giocato con questa caratteristica unica della città di New York, ma pochi sanno di cosa si tratta.
Qualsiasi turista in visita alla grande mela si sarà chiesto immediatamente cosa siano questi sbuffi di fumo che fuoriescono dai tombini o da alcuni tubi che li incanalano sopra il livello della strada, alcune volte amici e conoscenti me lo hanno chiesto, ma cosa sono?

Inizio subito col dire che si tratta di vapore acqueo e non di fumo, quindi niente di inquinante o pericoloso da respirare.
Dovete sapere che New York City ha un sistema di teleriscaldamento che trasporta il vapore, generato in alcune stazioni di servizio adibite a questo, attraverso un sistema di distribuzione sotterraneo negli edifici, pazzesco vero?
Più o meno la stessa idea alla base delle forniture di acqua e gas ma che in questo caso trasportano vapore acqueo per il riscaldamento o per l’utilizzo in ospedali o altre aziende per le più disparate applicazioni come per alimentare machine industriali.
Questo ingegnoso sistema, unico nel suo genere, risale al 1877, quando un ingegnere idraulico di nome Birdsall Holly ne intuì le potenzialità, dopo secoli in una delle città più moderne al mondo, questo sistema è ancora in uso!

Oggi oltre 100.000 edifici ne fanno uso, esistono in tutta la città chilometri di tubazioni ed è ricorrente che si danneggino, vista l’età, e da qui il fenomeno della fuoriuscita dai tombini, a volte il vapore in eccesso viene fatto uscire in superficie per evitare danni all’impianto, infatti non è raro vedere dei grossi tubi rossi e bianchi che guidano il vapore qualche metro sopra la strada.
Una delle caratteristiche curiose ed uniche di New York City!

Foto Christian Bazzani

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ROBERTO ROSSI (Arezzo 1971) si diploma in elettronica nel 1990, ma fin da subito manifesta il suo interesse per la fotografia ed i viaggi, anche grazie al papà fotografo ed a tanti amici viaggiatori. "Ricordo ancora quando da piccolo mi recavo nell'agenzia viaggi del mio paese a prendere le brochure appena arrivate, mi bastava aprirne una per iniziare a viaggiare con la mente. Poi per fortuna all'eta di 16 anni il mio primo viaggi in Marocco, da li un susseguirsi di emozioni ed avventure in tutto il mondo." Roberto ha sempre dimostrato un'attrazione particolare per gli USA, nazione che conosce profondamente, dalle grandi città dell'est, una su tutte New York City, ai grandi parchi dell'Ovest, non ultima la strada che lo ha cambiato per sempre, la Route 66, per la quale pubblica la sua prima opera "Route 66 il mito Americano" - edizioni Amazon, nel 2017. Artista, viaggiatore, motociclista, tutte passioni che esprime nel suo blog Vegani in Viaggio e nelle pubblicazioni ricche di foto e curiosità, ma sempre essenziali ed estremamente efficaci, niente di superfluo, tutto pensato per aiutare il viaggiatore. Vegano da molti anni, amante della Natura e degli animali, ha un amore particolare per i gatti con cui condivide da sempre la sua vita. La passione per la fotografia, i viaggi e la grafica (sua principale attività), regalano un mix sempre attento e funzionale in ogni opera realizzata, Roberto ama chiudere spesso i suoi racconti scritti o narrati con una frase che esprime tutta la sua passione per la vita e le avventure in giro per il mondo: "Buon viaggio a tutti voi, ovunque la vita vi porti!"

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