Rocchetta Mattei

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Visitare Rocchetta Mattei è un’esperienza molto particolare, è un luogo unico al mondo, realizzato da un visionario; come La Scarzuola si tratta di un complesso ideato da una persona particolarmente creativa e determinata.
Cesare Mattei nato a Bologna nel 1809, fu un personaggio molto particolare, a tratti contraddittorio e schivo, ma di alta cultura e di famiglia agiata, fu anche uno dei fondatori della cassa di Risparmio in Bologna e ricevette il titolo di Conte nel 1847 da Papa Pio IX, avrebbe aiutato lo stato pontificio in più occasioni, una su tutte per fermare l’avanzata austriaca.

Il castello, se così si può definire, è opera della sua fantasia e della sua mente surreale, tutta la struttura sembra costruita a caso unendo tanti oggetti a prima vista fuori posto, ma in realtà tutto è pensato e posizionato li per una ragione, la costruzione è iniziata nel 1859 ma il Conte non vide mai la fine, solo il figlio adottivo completò l’opera dopo molti anni di lavori.
Il Conte fu un uomo controverso, dedicò quasi tutta la sua vita allo studio di una scienza medica da lui ideata denominata “Elettromeopatia” ed alla sua divulgazione che lo portò a raggiungere una fama mondiale nel ventennio 1860-1880.
Dopo la sua morte, avvenuta il 3 Aprile del 1896, gli eredi continuarono la produzione e distribuzione dei “Rimedi Mattei” fino al 1959 quando per vari motivi i laboratori furono costretti a chiudere, si dice a causa della scarsa qualità dei prodotti realizzati dopo la morte di Cesare Mattei.

Nel 2005 la Fondazione cassa di Risparmio di Bologna acquistò il castello e iniziò un minuzioso lavoro di restauro, a tratti particolarmente complesso a causa di danni e incuria dovuti anche alla presenza dei nazisti durante la guerra.

Oggi è possibile visitare il castello grazie al Museo Cesare Mattei O.N.L.U.S., che ha in cura il complesso e gestisce e visite guidate, non voglio rovinarvi la sorpresa parlandovi di aneddoti e curiosità che le guide esperte raccontano durante la visita.

Il consiglio è quello di prenotare online giorno e orario e godersi un paio d’ore immersi nella mente surreale del Conte Mattei. Ciclicamente vengono organizzati anche eventi in occasioni particolari, il tutto segnalato nel sito web costantemente aggiornato.

Poco distante si trova “La Scola” uno splendido borgo definito “magico” che resiste tenacemente al tempo che passa. Sembra che sia stato abitato già dal 1200, l’attuale complesso abitativo si colloca tra il 1300 e il 1500; borgo militare nelle guerre medioevali, poi sfruttato come abitazioni civili a seguito dello sviluppo economico agrario a cui si deve la trasformazione delle torri militari in abitazioni.
Un borgo piacevole da visitare, una piccola deviazione che consiglio di fare.

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ROBERTO ROSSI (Arezzo 1971) si diploma in elettronica nel 1990, ma fin da subito manifesta il suo interesse per la fotografia ed i viaggi, anche grazie al papà fotografo ed a tanti amici viaggiatori. "Ricordo ancora quando da piccolo mi recavo nell'agenzia viaggi del mio paese a prendere le brochure appena arrivate, mi bastava aprirne una per iniziare a viaggiare con la mente. Poi per fortuna all'eta di 16 anni il mio primo viaggi in Marocco, da li un susseguirsi di emozioni ed avventure in tutto il mondo." Roberto ha sempre dimostrato un'attrazione particolare per gli USA, nazione che conosce profondamente, dalle grandi città dell'est, una su tutte New York City, ai grandi parchi dell'Ovest, non ultima la strada che lo ha cambiato per sempre, la Route 66, per la quale pubblica la sua prima opera "Route 66 il mito Americano" - edizioni Amazon, nel 2017. Artista, viaggiatore, motociclista, tutte passioni che esprime nel suo blog Vegani in Viaggio e nelle pubblicazioni ricche di foto e curiosità, ma sempre essenziali ed estremamente efficaci, niente di superfluo, tutto pensato per aiutare il viaggiatore. Vegano da molti anni, amante della Natura e degli animali, ha un amore particolare per i gatti con cui condivide da sempre la sua vita. La passione per la fotografia, i viaggi e la grafica (sua principale attività), regalano un mix sempre attento e funzionale in ogni opera realizzata, Roberto ama chiudere spesso i suoi racconti scritti o narrati con una frase che esprime tutta la sua passione per la vita e le avventure in giro per il mondo: "Buon viaggio a tutti voi, ovunque la vita vi porti!"

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