Repubbliche Baltiche

Quando mi è stato proposto questo viaggio, devo ammettere che mi sono dovuto documentare, conoscevo geograficamente le Repubbliche Baltiche, ma ignoravo molti aspetti politici, culturali e artistici, insomma non avevo mai approfondito le mie conoscenze su Lettonia, Lituania ed Estonia.
Ho partecipato a un viaggio di 8 giorni alla scoperta delle Repubbliche Baltiche in un periodo dell’anno quando le giornate iniziano ad essere lunghe e il clima mite, anzi estivo perché abbiamo toccato i 30 gradi nonostante fosse maggio; colori estasianti, storici castelli, edifici stupendi e chiese ricche di storia.
Tre gemme in parte simili in parte diverse; architettura, storia, gastronomia vegan, cultura, tecnologia e paesaggi stupendi. Esempi da seguire per come sono riusciti a svilupparsi in soli due decenni rendendo la vita a misura d’uomo, libertà di stampa vera e non presunta, ingenti investimenti esteri in campo tecnologico, politiche sociali e di sviluppo tra le più efficaci a livello mondiale.

Sono rimasto colpito dalla storia, dalla cultura e dalla bellezza di queste tre nazioni e sopratutto delle loro capitali che ho avuto la fortuna di visitare, ma andiamo per ordine:

Partenza con volo Lufthansa da Bologna, scalo a Francoforte e arrivo a Tallinn, la capitale dell’Estonia.
Tutto il viaggio è stato organizzato dal tour operator ReporterLive, per me una garanzia e un gruppo di Amici con cui collaboro da tempo per i Vegan Tour.
Il primo giorno è passato veloce tra viaggio verso Bologna, volo e scalo a Francoforte, arrivando nel pomeriggio a Tallinn, la capitale dell’Estonia.

Tallinn è una splendida città che presenta un curioso collage architettonico di varie epoche; il centro storico, con il suo ricco patrimonio architettonico e storico, arroccato tra mura, palazzi d’epoca e chiese, e la “nuova city”, con grattacieli, uffici e centri commerciali. Un mix che a prima vista lascia un po sgomenti perché edifici così diversi a ridosso l’uno dell’altro non si vedono abitualmente, ma il centro storico è davvero favoloso, tenuto in modo maniacale e finemente ristrutturato.
Ho iniziato la giornata con la visita della Collina di Tompea, con il suo castello costruito sulla roccia calcarea. Proseguendo poi nella Piazza del Municipio e nel Duomo protestante in stile gotico, il Palazzo del Parlamento dell’Estonia, Kiek in de Kok, la chiesa di S. Nicolas, e infine, la Cattedrale ortodossa di Alexander Nevsky.
Dopo il pranzo al Vegan Restoran V ho proseguito la visita recandomi nell’area residenziale di Kadriorg, presso la quale, oltre al bel Parco omonimo, si trovano anche i resti del chiostro si Pirita, il convento di Santa Brigida e il fantastico anfiteatro naturale, proseguendo poi per il Palazzo di Kadriorg, oggi sede di una pinacoteca, che fu commissionato da Pietro il Grande all’architetto italiano Nicolò Michetti, per la moglie Caterina.

Palazzo di Kadriorg

Il terzo giorno prevedeva il viaggio verso Riga, con alcune soste lungo il tragitto, la prima delle quali è stata Parnu, sulle rive del Mar Baltico. Si tratta di una località balneare molto conosciuta e amata dai turisti. Il viaggio è proseguito velocemente fino allo splendido castello di Turgida, questo anche se in gran parte ricostruito, è molto affascinante e arricchito dallo splendido Tautasdziesmu parks, Dainu kalns, dove sono esposte all’aperto molte opere degne di nota. Io sono rimasto affascinato anche dalla piccola e caratteristica chiesa Turaidas evaņģēliski luteriskā baznīca.
In serata siamo arrivati a Riga, poco prima di cena, un po stanco dal viaggio ma con la voglia di esplorare fin da subito questa splendida città in veste notturna.

Avevo molte aspettative riguardo la capitale della Lettonia, e sono state tutte confermate; si tratta della città più grande di tutte le Repubbliche Baltiche, una città cosmopolita dove convivono la parte vecchia con le sue chiese medioevali e l’elegante centro storico, la parte nuova ricca di palazzi Art Nouveau.

Fu fondata nel 1201 da commercianti tedeschi ed è considerata il mercato più vecchio d’Europa.
La visita si è svolta a piedi, senza troppa fatica si riesce a visitare tutta la città in un giorno; la Cattedrale di San Pietro, con la sua torre in legno (la più alta dell’Europa Orientale), i Cancelli Svedesi, il Castello di Riga, la Casa della Testa Nera e il Duomo risalente al XIII° secolo.
Merita una visita anche il mercato centrale, ricco di ogni prodotto immaginabile comprese molte spezie, verdure, frutta e tanti legumi.
Una delle cose che ho amato di più, è la zona degli edifici Art Nouveau compresi tra Alberta iela, Strelnieku iela e Elizabetes iela, dove è presente una pizzeria che offre molte opzioni vegane, l’Acquerello. Molto bello il parco lungo il fiume Pilsetas kanals, ho trascorso qui gran parte del pomeriggio rilassandomi nelle ore più calde, per poi tornare a passeggiare nel centro città lungo le sue caratteristiche stradine, ho visto la famosa Casa del Gatto, i Tre Fratelli, The Swedish Gate, il Monumento alla Libertà e l’Opera Nazionale Lettone. La giornata è letteralmente volata, peccato perché Riga mi è piaciuta davvero tanto, le persone sono molto gentili e accoglienti, tante belle ragazze, e ottimo cibo vegan.

Il giorno successivo, ho dovuto lasciare Riga per dirigermi verso Kaunas, la seconda città del paese, che però mi ha un po deluso, forse sono rimasto abbagliato da Riga, forse Kaunas essendo un cantiere a cielo aperto non si è dimostrata molto accogliente, ma sono convinto che ha molto potenziale e una volta ristrutturato il centro storico, sarà pronta ad accogliere i turisti.
Durante il percorso, abbiamo sostato alla famosa Collina delle Croci, simbolo nei secoli dell’identità nazionale e religiosa di tutto il paese, un luogo unico e sacro per i pellegrini di tutto il mondo.

Ma prima ci siamo fermati a Rundale, per effettuare la visita del meraviglioso castello in stile barocco, spesso definito la Piccola Versailles. Abbiamo pranzato dentro al castello, dove ho gustato delle ottime pietanze vegane, davvero una splendida sorpresa!
La città vecchia di Kaunas, sorge su una penisola alla confluenza dei due fiumi, Nemunas e Neris, a 98km a ovest dalla capitale Vilnius.
Una buona occasione per esplorare il patrimonio culturale di questa città, che è stata anche capitale della Prima Repubblica lituana, e che, col tempo, è diventata centro di affari e di musei, teatri, parchi, gallerie d’arte. Come dicevo attualmente è in fase di ristrutturazione quasi tutta la città, si stanno smantellando gli edifici sovietici per far posto a nuove aree.
La sera ho passeggiato nel centro città, molto facile da raggiungere dal nostro hotel (Europa Royale kaunas Hotel), tra l’altro ricavato in una vecchia area industriale e ristrutturato in modo impeccabile, l’hotel è molto accogliente.

La mattina seguente, il 6° giorno di viaggio, ho visitato il Museo Nazionale di Kaunas dedicato a Mikalojus Konstantinos Ciurlionis, un grande artista simbolista lituano, che ho apprezzato davvero tanto.
Nel pomeriggio siamo partiti per Trakai, antica capitale, che dista solo 28km da Vilnius, fermandoci prima per visitare il Castello sull’acqua, situato in una penisola nel mezzo dei tre laghi adiacenti l’uno all’altro, da cui proviene il suo nome.
Il castello si trova al centro del lago di Galve, fu la prima fortezza a protezione dei nemici, e successivamente divenne residenza del Granduca di Lituania. E’ visitabile grazie a un ponte sopra al lago ma si può anche fare un giro in barca per vederlo dall’esterno. Molte parti sono state ricostruite, ma si è comunque rivelato un bel luogo dove passare un paio d’ore. Siamo arrivati a Vilnius in tempo per la cena, qui ho potuto ammirare il centro città fin dalla sera, una zona ricca di vita e di giovani, nonché di molti ristoranti vegan, vi rimando alla nostra App per smartphone per poterli vedere tutti.

L’ultimo giorno nelle Repubbliche Baltiche è stato dedicato alla visita della capitale della Lituania, quello successivo sarà solo un semplice ritorno in Italia.
Iniziamo con il Monumento delle Tre Croci, la Cattedrale, simbolo della Lituania e costruita nel XIII° secolo. La cosiddetta “perla gotica”, ovvero la Chiesa di Sant’Annail quartiere ebraico; l’Università di Vilnius, una fra le più antiche dell’est europeo. Il centro storico è stato dichiarato dall’Unesco, patrimonio mondiale dell’Umanità. I suoi edifici in stile barocco, le sue chiese e i suoi campanili, Vilnius è una città con un’impressionante varietà di stili architettonici e artistici, testimonianza della sua storia così intrecciata a quella dell’Europa centrale e orientale.

Ho amato molto anche l’area centrale della città; Literary Street, e sopratutto la Repubblica di Užupio, un’area abitata da artisti di ogni genere che ha addirittura una sua costituzione, fateci un giro, è unica nel suo genere!
Anche qui tanti ristoranti vegan e uno splendido Cat Cafe!

Sette giorni sono sufficienti per visitare le Repubbliche Baltiche, dall’Italia ci si arriva senza difficolta con voli aerei molto comodi e poco costosi, la difficoltà casomai è spostarsi in treno o con i mezzi pubblici, perché le tre nazioni non sono ben collegate e le linee ferroviarie risalgono ancora al periodo sovietico. Quindi auto a noleggio o viaggio organizzato sono le soluzioni migliori se non si vuole perdere troppo tempo, altrimenti un paio di giorni in più sono consigliabili.

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