Il viaggio inaspettato

“Sembra una giornata come tutte le altre, ma oggi il destino ha in serbo qualcosa di diverso; mi alzo dal letto un po’ stordito, come ogni mattina, ma questa sarà una di quelle giornate destinate a cambiare la mia esistenza.
Fa davvero caldo, è un settembre anomalo. Nell’aria c’è qualcosa di promettente. Camminando verso il bagno mi sento di buonumore, faccio alcuni passi decisi, fino a quando arriva il black out!
Il mio cuore rallenta, lo sento distintamente, la vista si annebbia e in pochi attimi quella che sembrava una splendida giornata si trasforma in un’esperienza surreale; crollo a terra senza possibilità di rimediare all’inevitabile impatto che di lì a poco mi porterà a sbattere chissà dove. Qui finiscono i miei ricordi, come un interruttore che spegne tutto all’improvviso.
Ma che cazzo è successo? Mi sento strano, ho un forte mal di testa ed è tutto confuso, non riesco a muovermi, sento il panico prendere il sopravvento, non vedo nessuno intorno a me, tutto è sfuocato e anche i suoni mi sembrano lontani, ovattati.
Il respiro è affannato, mi sembra di essere dentro ad una macchina, ma non ne sono sicuro, sono praticamente paralizzato e terrorizzato, un’esperienza allucinante.
Odo qualche suono senza senso, a malapena riesco a percepirlo; «Are you ok?»
Ripetuto ancora e ancora sembra più chiaro, come sembra più chiaro anche quello che vedono i miei occhi; non mi muovo ancora, ma distinguo l’interno di una macchina e una persona alla guida, più che una persona una sagoma indefinita, ma è già qualcosa, inizio a rendermi conto di cosa c’è accanto a me.
Passa qualche istante e il mio cervello, anche se sembra ancora confuso, inizia a darmi delle sensazioni precise, tanto da farmi rendere conto che sono dentro ad un taxi che pare percorrere una strada sognata più volte. Sono sopra al Brooklyn Bridge, e il tassista insiste nel chiedermi in un inglese peggiore del mio se è tutto ok. A questo punto, anche se sempre stordito, forse a causa del jet lag, chi lo sa, gli rispondo di sì.
«Bene perché siamo quasi arrivati». “Quasi arrivati dove?” rispondo io.
«Come dove? Al suo albergo, ancora pochi minuti di traffico newyorkese e potrà riposarsi nella sua stanza.»”


Inizia così il mio primo romanzo. Si, incredibilmente, dopo aver pubblicato un diario di viaggio della Route 66 e due guide su New York City, arriva il primo romanzo di Roberto Rossi, un’opera scritta con fatica in molti anni, un’opera lasciata in un cassetto per molto tempo prima di essere completata con un finale a sorpresa nato prima dell’idea stessa di tutta la storia, una storia ambientata nella mia New York City, una storia che come avrete capito da queste prime righe che ho condiviso, inizia fin da subito con tanti dubbi e la sorpresa di ritrovarsi a Manhattan senza conoscerne il motivo…

Il viaggio inaspettato è un racconto che unisce il genere della letteratura di viaggio e quello intimista, che conduce il lettore a seguire il protagonista nel suo viaggio di otto giorni nella città di New York, tra panorami mozzafiato, skyline stupefacenti, grattacieli imponenti, parchi, musei, locali, avenue e street che si intersecano mutando continuamente scenario in un brulicare incessante di vita. Senza conoscere la reale causa del suo viaggio, Bob si troverà a condividere assieme a persone provenienti da tutto il mondo, di religioni e razze differenti, la stessa emozione di essere al centro di una città sospesa nel tempo, dove modernità e tradizione convivono e dove il tempo sembra rimasto fermo.
La storia più remota e quella più recente dell’America e dei suoi grandi simboli si fa spazio nei luoghi che il protagonista si trova a visitare avidamente e senza sosta, in completa solitudine e senza poter avere contatti con nessuno dei suoi parenti e amici, fin quando emergerà in lui la consapevolezza del vero motivo per il quale si trova a New York City. Lo stile del racconto “Il viaggio inaspettato” è caratterizzato da una narrazione accurata che descrive in ogni dettaglio gli scenari dei quartieri di New York, concentrandosi sui suoi monumenti degni di nota e sui grattacieli che svettano nello skyline di Manhattan, sulle piazze, sui quartieri densamente popolati con case in mattoni e sui grandi parchi e le aree naturali che si alternano alla modernità della metropoli, con un’attenzione particolare alle atmosfere che essa è in grado di suscitare. Ne deriva una guida alla città ricca di spunti interessanti, che denota una reale conoscenza dell’area urbana, della sua storia e dei suoi angoli più nasconti. La narrazione, oltre a condurci nello spirito vivace e cosmopolita di questa città magica e affascinante, è caratterizzata da alcuni salti spazio temporali e ci introduce in una dimensione spirituale ed emotiva, svelando la reale natura del viaggio.

Con la copertina di Luca Brandi e illustrazioni interne elaborate da alcune mie foto della città e una prefazione di Alessia Turri, il romanzo di 130 pagine, si presenta ricco di dettagli, intrighi e dubbi che portano Bob (il personaggio principale del racconto) a vivere un’avventura unica in giro per la città, fornendo spunti per la visita stessa di New York City.

Il libro è già disponibile in tutti gli store online Amazon compreso e in tutte le librerie, ebbene si, questa volta lo trovate anche nelle normali librerie in giro per l’Italia e non solo online.

Codice ISBN: 9788831625579
Autore: Roberto Rossi
Editore: Youcanprint (Borè srl)

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