Giardino Botanico di Brooklyn

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Nel cuore di Brooklyn, in un’area poco frequentata dai turisti mordi e fuggi, si trova uno dei giardini botanici più belli di tutta New York, secondo solo al New York Botanic Garden nel Bronx. Si tratta del Brooklyn Botanic Garden che ho avuto la fortuna di visitare in più periodi dell’anno e ogni volta mi ha regalato emozioni uniche. Si raggiunge facilmente da Manhattan, un’escursione di poche ore capace di far vivere emozioni indimenticabili.

Nel sito del Brooklyn Botanic Garden, vengono inserite molte informazioni riguardo la fioritura delle varie specie, quindi vi consiglio di visitarlo per pianificare al meglio la vostra visita. Durante l’anno vengono organizzati vari eventi in aree specifiche del giardino e anche meeting speciali per divulgare la cultura della natura.

Il Brooklyn Botanic Garden si raggiunge facilmente da Manhattan con le linee 2,3,4,5, B, Q e S a seconda del luogo dove vi trovate in città. L’ingresso è a pagamento, 15 dollari secondo me ben spesi, consiglio di acquistarli online, anche con il vostro smartphone appena arrivati sul luogo, per evitare le code spesso presenti sopratutto nei periodi di punta.

In primavera è possibile vedere la fioritura dei ciliegi nel giardino giapponese, un’esperienza fantastica a cui ho avuto la fortuna di assistere a fine Aprile 2019.
Ci sono due ingressi, uno al 455 di Flatbush Avenue e l’altro al 990 di Washington Avenue, all’interno è presente lo Yellow Magnolia Cafè, dove è possibile gustare ottimi piatti Vegan e Gluten Free.
L’evento della fioritura nell’area giapponese, richiama molti turisti, tra questi ovviamente tanti giapponesi che per l’occasione si vestono con costumi classici rendendo l’esperienza ancora più affascinante. Un angolo di Giappone a New York, d’altronde si tratta pur sempre della città nella quale basta cambiare quartiere per cambiare nazione.

Il giardino è stato realizzato nel 1910 e da allora è stato costantemente mantenuto e riorganizzato, crescendo anche come numero di piante, arrivando a oltre 10.000, soltanto il giardino giapponese conta 200 piante di ciliegio che fioriscono da fine marzo a fine aprile.

Sempre qui è presente un laghetto, un tempio shionista e una piccola cascata, azalee e rocce ornamentali.

Ovviamente sono presenti anche altre aree visitabili; il museo dei bonsai, il giardino delle rose con oltre 5000 piante provenienti da 800 diverse varietà, lo Shakespeare Garden con piante tanto care al drammaturgo e spesso citate nei suoi sonetti e un’area per bambini dove possono apprendere le tecniche dell’orticoltura e della botanica.

Non è raro incontrare piante aromatiche e medicinali e angoli dove rilassarsi ai piedi di grosse piante e laghetti, una menzione particolare lo merita la Tea House dalla quale si gode un panorama notevole su tutto il giardino botanico e sopratutto sull’area giapponese.

Per i non vendenti è stata da poco allestita una sezione dove grazie alla presenza di piante molto profumate e dalla consistenza particolare, si riesce a trasmettere forti sensazione anche a chi non ha la fortuna di poter ammirare questo angolo di natura rigogliosa, si tratta del Fragrance Garden.

Orari di ingresso:

  • Lunedì chiuso
  • dal martedì al venerdì 8-18
  • sabato e domenica 10-18

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Roberto Rossi
ROBERTO ROSSI (Arezzo 1971) si diploma in elettronica nel 1990, ma fin da subito manifesta il suo interesse per la fotografia ed i viaggi, anche grazie al papà fotografo ed a tanti amici viaggiatori. "Ricordo ancora quando da piccolo mi recavo nell'agenzia viaggi del mio paese a prendere le brochure appena arrivate, mi bastava aprirne una per iniziare a viaggiare con la mente. Poi per fortuna all'eta di 16 anni il mio primo viaggi in Marocco, da li un susseguirsi di emozioni ed avventure in tutto il mondo." Roberto ha sempre dimostrato un'attrazione particolare per gli USA, nazione che conosce profondamente, dalle grandi città dell'est, una su tutte New York City, ai grandi parchi dell'Ovest, non ultima la strada che lo ha cambiato per sempre, la Route 66, per la quale pubblica la sua prima opera "Route 66 il mito Americano" - edizioni Amazon, nel 2017. Artista, viaggiatore, motociclista, tutte passioni che esprime nel suo blog Vegani in Viaggio e nelle pubblicazioni ricche di foto e curiosità, ma sempre essenziali ed estremamente efficaci, niente di superfluo, tutto pensato per aiutare il viaggiatore. Vegano da molti anni, amante della Natura e degli animali, ha un amore particolare per i gatti con cui condivide da sempre la sua vita. La passione per la fotografia, i viaggi e la grafica (sua principale attività), regalano un mix sempre attento e funzionale in ogni opera realizzata, Roberto ama chiudere spesso i suoi racconti scritti o narrati con una frase che esprime tutta la sua passione per la vita e le avventure in giro per il mondo: "Buon viaggio a tutti voi, ovunque la vita vi porti!"
Roberto Rossi

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