Rifugio La tana del Bianconiglio; il momento della tosatura

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Dopo qualche mese di assenza, siamo finalmente tornati a trovare i nostri amici Ludovica e Diego de La Tana del Bianconiglio e sopratutto abbiamo potuto riabbracciare gli ospiti del rifugio, diventati ormai nostri amici a quattro zampe.

La Val d’Orcia in questo periodo è fantastica:

Le temperature sono ancora vivibili e i panorami incredibilmente colorati. La presenza di campi seminati a grano, rende questi paesaggi dorati. Forse il momento migliore per visitare questa valle patrimonio UNESCO.

Se volete percorrerla in auto o in moto potete trovare qui diversi consigli, compreso un trail da fare a piedi nei pressi della splendida Pienza.

Abbiamo trascorso, come sempre, un weekend indimenticabile in compagnia dei nostri amici animali; Barbara si è prodigata del dare la pappa a un agnellino arrivato da poco al rifugio, mentre Ludovica e Diego, con l’amore che li contraddistingue, si sono adoperati a tosare le pecore visto che l’estate è in arrivo e il caldo qui si fa davvero sentire.

Il rifugio e gli animali ospitati:

Intorno al rifugio, il grano fa da contorno a un quadro stupendo, l’odore della lavanda piena di insetti che instancabilmente lavorano per impollinare i fiori, gli animali che vagano liberi nel rifugio, regalano esperienze indimenticabili.

Ci rigeneriamo subito, appena saliamo la strada bianca che in pochi metri ci porta sul crinale di una collina nel cuore della valle più bella d’Italia, dove vivono gli ospiti del rifugio. Non me ne vogliano le altre valli, ma io amo la Val d’Orcia.

 

Può sembrare strano che anche gli animali del rifugio vengano tosati, ma viene fatto per il loro bene, per aiutarli a passare l’estate senza soffrire troppo il caldo.
In natura le pecore non ne avrebbero bisogno, grazie alla presenza di tanti alberi che regalano ombra ed anche allo strusciandosi nei tronchi. Provvederebbero loro stessi a diminuire la quantità di lana presente nel loro corpo e trovare in parte riparo dal sole.

Ma come dicevo, qui il caldo li farebbe soffrire e quindi vengono tosati con un’attenzione maniacale affinché nessuno degli ospiti si senta in pericolo o soffra; mentre Diego procede attento e deciso con la tosatrice, Ludovica li coccola facendoli sentire a proprio agio.

Il rifugio La Tana del Bianconiglio, ha una pagina Facebook che viene costantemente aggiornata, dove è possibile fare la conoscenza degli ospiti e regalare donazioni per aiutare il rifugio.

Tutti gli animali provengono da situazioni di sfruttamento; la maggior parte di loro da allevamenti dove venivano sfruttati per la produzione del latte, oppure come fattrice per dare vita ad agnellini che poi inevitabilmente sarebbero diventati carne. Anche solo leggere questa parola “carne” mi fa rabbrividire, ma questa è la realtà e a maggior ragione esempi come questi sono da appoggiare e aiutare.
Ludovica e Diego, non mi stancherò mai di dirlo, sono due persone speciali che fanno qualcosa di speciale, con una normalità che lascia esterrefatti.

Oltre al rifugio gestiscono anche uno splendido agriturismo, dove è possibile passare delle giornate indimenticabili.

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Roberto Rossi
ROBERTO ROSSI (Arezzo 1971) si diploma in elettronica nel 1990, ma fin da subito manifesta il suo interesse per la fotografia ed i viaggi, anche grazie al papà fotografo ed a tanti amici viaggiatori. "Ricordo ancora quando da piccolo mi recavo nell'agenzia viaggi del mio paese a prendere le brochure appena arrivate, mi bastava aprirne una per iniziare a viaggiare con la mente. Poi per fortuna all'eta di 16 anni il mio primo viaggi in Marocco, da li un susseguirsi di emozioni ed avventure in tutto il mondo." Roberto ha sempre dimostrato un'attrazione particolare per gli USA, nazione che conosce profondamente, dalle grandi città dell'est, una su tutte New York City, ai grandi parchi dell'Ovest, non ultima la strada che lo ha cambiato per sempre, la Route 66, per la quale pubblica la sua prima opera "Route 66 il mito Americano" - edizioni Amazon, nel 2017. Artista, viaggiatore, motociclista, tutte passioni che esprime nel suo blog Vegani in Viaggio e nelle pubblicazioni ricche di foto e curiosità, ma sempre essenziali ed estremamente efficaci, niente di superfluo, tutto pensato per aiutare il viaggiatore. Vegano da molti anni, amante della Natura e degli animali, ha un amore particolare per i gatti con cui condivide da sempre la sua vita. La passione per la fotografia, i viaggi e la grafica (sua principale attività), regalano un mix sempre attento e funzionale in ogni opera realizzata, Roberto ama chiudere spesso i suoi racconti scritti o narrati con una frase che esprime tutta la sua passione per la vita e le avventure in giro per il mondo: "Buon viaggio a tutti voi, ovunque la vita vi porti!"
Roberto Rossi

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