Trekking nella Val di Luce – Abetone

Tempo di lettura: 5 minuti

Oggi vi proponiamo ben due percorsi da trekking da fare nella splendida Val di Luce, area vicina all’Abetone.

Ottime idee per trascorrere un weekend immersi nella natura nell’Appennino tosco-emiliano.

La nostra base di partenza è stata proprio la Val di Luce, dove abbiamo affittato un appartamento che ci ha soddisfatti e si è rivelato davvero comodo per le escursioni che volevamo fare, se volete prenotarlo da Booking cliccate qui.

La Val di Luce

Orientata in direzione nord-sud, la valle delle Pozze o Val di Luce, è una tipica valle di origine glaciale a forma di “U” circondata da alte montagne. Negli anni ’30 l’ing. Farinata degli Uberti acquistò l’intera vallata per sfruttarne le potenzialità a livello turistico, ma a causa della guerra, nel 1942 i lavori vennero sospesi e mai ripresi, a testimonianza di questo restano tre edifici con pietra vista che ancora oggi si distinguono per il loro stile.

Il nome Val di Luce gli venne dato agli inizi degli anni Sessanta, quando l’area venne rilanciata e trasformata nella sua forma attuale sopratutto per gli appassionati di sci. 

Percorso 1 – Passo Annibale – Alpe Tre Potenze – Lago Nero – Denti della Vecchia – Monte Gomito

Dal parcheggio del Centro di Val di Luce iniziamo a salire lungo la pista da sci che corrisponde al sentiero CAI n° 505 e che si sviluppa sotto la seggiovia verso le Tre Potenze e il Passo di Annibale. Seguiamo in parte il sentiero deviando a destra in corrispondenza del rifugio e percorriamo una traccia di sentiero, inizialmente lungo una pietraia (niente di difficoltoso, ma prestate attenzione), arriviamo così al Passo di Annibale (mt.1798), il cui nome si deve al presunto passaggio nel 217 a.C. del generale Cartaginese Annibale durante la seconda guerra punica e dal quale possiamo ammirare lo spettacolare panorama che ci circonda.

Dopo una breve pausa con foto e ristoro al vecchio e abbandonato rifugio, iniziamo la salita verso Femmina Morta (mt.1881), incontriamo e seguiamo verso la nostra sinistra il sentiero di crinale CAI n°00 (Alta Via dei Parchi) praticamente immesso ai mirtilli!

Qui superiamo il sottostante Lago Piatto arrivando fino all’Alpe delle Tre Potenze (mt.1935), la cima più alta della nostra escursione; qui la vista a 360° é superba.

Seguendo lo stesso percorso scendiamo fino a incrociare il sentiero n°100 che prendiamo sulla nostra destra giungendo al Lago Nero (mt.1730) e all’omonimo rifugio. Ripercorrendo in direzione opposta il sentiero n°100 risaliamo fino al Passo della Vecchia (mt.1782), qui volevamo prendere il sentiero a destra passando sotto il Dente della Vecchia e arrivando così al Passo della Fariola (mt.1770).

Ma a causa di un’interruzione che ci esponeva a rischi inutili, siamo tornati indietro e abbiamo raggiunto il Passo della Fariola percorrendo il sentiero 519, a destra del bivio tornando indietro dal n°100.

Prossima meta il Monte Gomito (mt 1892), continuando sempre sul sentiero n°00 anche se si può percorrere senza difficoltà il crinale con il percorso EE.
Dalla seggiovia del Gomito prendiamo il sentiero n°503 camminando sul panoramico crinale fino alla croce, da qui iniziamo a scendere superando gli impianti della seggiovia del Pulicchio. Il sentiero continua a scendere di quota abbastanza repentinamente, a un certo punto prendiamo al bivio il sentiero n°501 alla nostra sinistra entrando nel bosco che ci riporterà fino al parcheggio dei camper in Val di Luce.


Percorso 2 – Strada ducale della Foce a Giovo e Passo di Annibale

In questo secondo giorno percorreremo l’antica strada ducale della Foce a Giovo, arrivando anche in questo caso sulla massima sommità della vallata: l’Alpe Tre Potenze. In realtà noi dal Passo di Annibale siamo scesi verso il rifugio Val Di Luce Albergone.

La nostra escursione parte, come nel precedente percorso, dal parcheggio seguendo la segnaletica per Casa Coppi, circa a metà della vallata.
Da qui si percorre la bellissima strada ducale fino ad un bivio dove i cartelli ci indicano la via per il Balzo delle Rose che si trova alla nostra sinistra. Il percorso che porta alla cima, seppure in pieno sole, è piacevole anche se in costante salita e circondato da un’infinità di piante di mirtilli, prodotto tipico e famoso dell’Abetone.

Dalla cima del Balzo delle Rose si scende, tornando indietro per qualche metro e girando a destra, sino al Passo dei Rombiceti e in breve tempo con una costante salita al Passo di Annibale.

Qui come detto, noi siamo scesi per tornare al parcheggio e completare il nostro giro, ma il percorso che proponiamo prosegue e permette di ammirare lo splendido panorama sulla valle delle Tagliole con sullo sfondo lo scenario del Giovo, della Grotta Rosa, dell’Altaretto e del Rondinaio.

È possibile così proseguire sino al lago Piatto, per poi risalire alla cima delle Tre Potenze, il cui nome deriva dal fatto che essa segnava il confine fra tre antiche potenze del Granducato di Toscana e i Ducati di Modena e Lucca.

Proseguendo si scende prima al passo della Vecchia e dopo aver aggirato i Denti della Vecchia, al passo della Fariola per poi giungere al parcheggio.


The following two tabs change content below.
ROBERTO ROSSI (Arezzo 1971) si diploma in elettronica nel 1990, ma fin da subito manifesta il suo interesse per la fotografia ed i viaggi, anche grazie al papà fotografo ed a tanti amici viaggiatori. "Ricordo ancora quando da piccolo mi recavo nell'agenzia viaggi del mio paese a prendere le brochure appena arrivate, mi bastava aprirne una per iniziare a viaggiare con la mente. Poi per fortuna all'eta di 16 anni il mio primo viaggi in Marocco, da li un susseguirsi di emozioni ed avventure in tutto il mondo." Roberto ha sempre dimostrato un'attrazione particolare per gli USA, nazione che conosce profondamente, dalle grandi città dell'est, una su tutte New York City, ai grandi parchi dell'Ovest, non ultima la strada che lo ha cambiato per sempre, la Route 66, per la quale pubblica la sua prima opera "Route 66 il mito Americano" - edizioni Amazon, nel 2017. Artista, viaggiatore, motociclista, tutte passioni che esprime nel suo blog Vegani in Viaggio e nelle pubblicazioni ricche di foto e curiosità, ma sempre essenziali ed estremamente efficaci, niente di superfluo, tutto pensato per aiutare il viaggiatore. Vegano da molti anni, amante della Natura e degli animali, ha un amore particolare per i gatti con cui condivide da sempre la sua vita. Nel 2021 è diventato USA AMBASSADOR, specialista of the United States of America, un riconoscimento prezioso di Visit USA Italia. La passione per la fotografia, i viaggi e la grafica (sua principale attività), regalano un mix sempre attento e funzionale in ogni opera realizzata, Roberto ama chiudere spesso i suoi racconti scritti o narrati con una frase che esprime tutta la sua passione per la vita e le avventure in giro per il mondo: "Buon viaggio ovunque la vita vi porti!"

Ultimi post di Roberto Rossi (vedi tutti)

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.