Due pasi a Gargonza

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Questo piccolo borgo a pochi chilometri da Monte San Savino, in provincia di Arezzo, è una piccola gemma nel cuore della Toscana. A metà strada tra Arezzo e Siena.

Gargonza e il suo castello, sono ancora oggi una splendida testimonianza di borgo agricolo fortificato toscano, con la sua torre, i resti delle mura e di una porta duecentesca, la piccola Chiesa romanica del XIII° e le tante casette che si appoggiano alle strette viuzze del borgo.

È davvero piacevole passeggiare e affacciarsi dalla terrazza che domina la Val di Chiana da cui si riescono a vedere distintamente anche Cortona e Assisi.
Oggi è una delle opere fortificate meglio conservate del territorio aretino.

Si sono fronteggiati qui Guelfi e Ghibellini, senesi e fiorentini, arrivando fino a distruggerlo in un’aspra battaglia del 1433, dove i fiorentini ebbero la meglio, lasciando in piedi solo la torre.

Nella sua lunga storia l’evento più importante è forse quello della presenza di Dante Alighieri, guelfo bianco, a Gargonza nel 1304, il quale partecipò alla riunione fra i Ghibellini fuoriusciti da Firenze e gli aretini.
In epoca più moderna divenne un importante tenuta agricola di proprietà degli antenati degli attuali proprietari.

Il periodo agricolo cessò subito dopo l’ultimo conflitto mondiale, con la fine della mezzadria, causando l’esodo generale dal paese. Gargonza rimase pressoché disabitata e in rovina.
Negli anni Settanta il conte Roberto Guicciardini Corsi Salviati intraprese un lavoro di restauro conservativo che ha permesso a Gargonza di arrivare fino ai giorni nostri.

Attualmente il borgo ospita uno splendido resort diffuso, ma è liberamente visitabile anche se nel periodo estivo si alternano continuamente eventi pubblici e privati. Fa parte dell’Associazione Abitare la Storia, che riunisce dimore ricettive situate all’interno di edifici storici e di pregio artistico-architettonico sull’intero territorio nazionale.

foto: CastelliToscani.com

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ROBERTO ROSSI (Arezzo 1971) si diploma in elettronica nel 1990, ma fin da subito manifesta il suo interesse per la fotografia ed i viaggi, anche grazie al papà fotografo ed a tanti amici viaggiatori. "Ricordo ancora quando da piccolo mi recavo nell'agenzia viaggi del mio paese a prendere le brochure appena arrivate, mi bastava aprirne una per iniziare a viaggiare con la mente. Poi per fortuna all'eta di 16 anni il mio primo viaggi in Marocco, da li un susseguirsi di emozioni ed avventure in tutto il mondo." Roberto ha sempre dimostrato un'attrazione particolare per gli USA, nazione che conosce profondamente, dalle grandi città dell'est, una su tutte New York City, ai grandi parchi dell'Ovest, non ultima la strada che lo ha cambiato per sempre, la Route 66, per la quale pubblica la sua prima opera "Route 66 il mito Americano" - edizioni Amazon, nel 2017. Artista, viaggiatore, motociclista, tutte passioni che esprime nel suo blog Vegani in Viaggio e nelle pubblicazioni ricche di foto e curiosità, ma sempre essenziali ed estremamente efficaci, niente di superfluo, tutto pensato per aiutare il viaggiatore. Vegano da molti anni, amante della Natura e degli animali, ha un amore particolare per i gatti con cui condivide da sempre la sua vita. Nel 2021 è diventato USA AMBASSADOR, specialista of the United States of America, un riconoscimento prezioso di Visit USA Italia. La passione per la fotografia, i viaggi e la grafica (sua principale attività), regalano un mix sempre attento e funzionale in ogni opera realizzata, Roberto ama chiudere spesso i suoi racconti scritti o narrati con una frase che esprime tutta la sua passione per la vita e le avventure in giro per il mondo: "Buon viaggio ovunque la vita vi porti!"

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