
Partire senza il proprio migliore amico a quattro zampe? Per molti di noi è semplicemente impensabile. Che si tratti di un weekend tra i sentieri di montagna o di un road trip verso il mare, viaggiare insieme al proprio cane trasforma ogni esperienza in un ricordo indelebile.
Eppure, diciamocelo: cambiare routine e ambiente può mettere a dura prova anche il cane più zen. Come fare allora per godersi la vacanza senza ansie? Ho riassunto i consigli essenziali della Fondazione Capellino integrati con qualche dritta extra per noi che amiamo viaggiare in modo consapevole e rispettoso.
Viaggiare con il cane
1. La preparazione inizia da casa
Prima di caricare l’auto, una visita dal veterinario è fondamentale, soprattutto se la meta è lontana. Verifica che i vaccini siano in regola, che l’antiparassitario sia attivo e, se viaggi all’estero, che il passaporto europeo sia pronto.
- Consiglio extra: Porta con te una cartella (fisica o digitale) con i documenti sanitari. E un piccolo trucco: scatta una foto al tuo cane, ben visibile, prima di partire. Se dovesse smarrirsi, averla pronta sul telefono è una salvezza per le ricerche.
2. Sicurezza: non si negozia
In auto, la sicurezza prima di tutto. Il cane deve essere assicurato con un’imbracatura omologata, un trasportino o una rete divisoria. Niente musi fuori dal finestrino: il vento e i detriti possono causare infezioni agli occhi o danni seri.
- Consiglio extra: Se viaggiate a lungo, fate soste ogni 2-3 ore. Non lasciarlo mai, mai solo in auto, nemmeno per cinque minuti. La temperatura in un abitacolo sale velocemente a livelli fatali, anche con i finestrini socchiusi.
3. La valigia del cane
Preparare una borsa dedicata al tuo peloso è il miglior modo per farlo sentire “a casa”. Cosa non deve mancare:
- Cibo abituale (non fare esperimenti alimentari in vacanza: lo stress da viaggio sommato a un cambio dieta è la ricetta perfetta per disturbi gastrointestinali).
- La sua coperta o il suo gioco preferito (l’odore familiare è un potente calmante).
- Kit di pronto soccorso (chiedi al tuo vet cosa includere).
- Ciotole portatili e scorta d’acqua.

4. Rispetto della natura e della destinazione
Siamo ospiti, e come tali dobbiamo comportarci. Prima di prenotare, verifica sempre che la struttura sia realmente pet-friendly (non accontentarti di un “cani ammessi”, chiedi se ci sono zone d’ombra o spazi dove possono circolare liberamente).
- Consiglio extra: Informati sulle regole locali prima di arrivare. Alcuni sentieri naturali vietano l’accesso ai cani per proteggere la fauna selvatica locale. Rispettare questi divieti è un atto di amore verso la biodiversità. E, naturalmente, raccogli sempre le deiezioni, anche nei posti più selvaggi!
5. Ascolta il suo ritmo
Non tutti i cani amano l’avventura allo stesso modo. Se il tuo compagno è ansioso, abitualo gradualmente con piccoli giri in auto prima del grande viaggio. Una volta arrivati a destinazione, concedigli tempo: un nuovo odore, una nuova strada, un nuovo rumore possono stancarlo. Non aver paura di pianificare una giornata di “riposo attivo” in cui vi godete semplicemente il relax.
Viaggiare con il gatto
Mentre il cane è spesso felice di seguirti ovunque, per il gatto il “territorio” è tutto. Ecco come gestire la sua ansia da spostamento:
1. Il trasportino non è un nemico
Non tirare fuori il trasportino solo quando devi andare dal veterinario o partire. Lascialo aperto in casa con dentro una coperta morbida e qualche biscottino, affinché diventi uno spazio sicuro, un “rifugio” familiare dove il gatto può dormire anche durante la quotidianità.
2. L’importanza degli odori familiari
Il gatto riconosce il mondo attraverso l’olfatto. Portare una copertina, un cuscino o un vecchio maglione che sa di “casa” aiuterà tantissimo il suo ambientamento nella nuova struttura. Se il gatto è particolarmente ansioso, puoi chiedere al veterinario dei feromoni in spray da spruzzare nel trasportino 15 minuti prima della partenza.
3. Mai lasciarlo libero in auto
A differenza di alcuni cani, un gatto libero in auto è un enorme pericolo per te e per lui. Potrebbe nascondersi sotto i pedali o balzare addosso al guidatore spaventato da un rumore esterno. Il trasportino deve essere fissato saldamente con le cinture di sicurezza e, se il viaggio è lungo, coprilo con un panno leggero per ridurre gli stimoli visivi che potrebbero agitarlo.

4. Gestione dei bisogni in viaggio
Per i viaggi lunghi, il gatto potrebbe aver bisogno della sua lettiera. L’ideale è una vaschetta portatile poco ingombrante. Durante le soste (in un luogo sicuro, a porte chiuse!), offrigli la possibilità di usare la lettiera e bere un po’ d’acqua. Evita assolutamente di aprire il trasportino all’aperto: un gatto spaventato potrebbe scappare in un secondo, perdendosi in un luogo sconosciuto.
5. L’arrivo: “l’effetto tana”
Appena arrivati a destinazione, non lasciare subito il gatto libero di esplorare tutta la casa o la stanza d’albergo. Prepara una “stanza base” con il suo trasportino, la ciotola dell’acqua, il cibo e la lettiera. Lascialo lì per un paio d’ore: una volta che si sarà tranquillizzato e avrà preso confidenza con quel piccolo spazio sicuro, sarà lui stesso a voler uscire a esplorare il resto.
6. Identificazione (Microchip e Medaglietta)
Sembra scontato, ma molti gatti vivono solo in casa e non sono abituati a indossare il collarino. Assicurati che abbia un collare (meglio se di quelli “a sgancio rapido” per evitare soffocamenti) con una medaglietta che riporti il tuo numero di telefono, oltre al microchip registrato correttamente.
Il mio consiglio da “Vegani in Viaggio”:
Viaggiare con un amico a 4 zampe è un esercizio di presenza. Ti costringe a rallentare, a scegliere percorsi più verdi, a preferire l’ombra degli alberi al caos dei centri cittadini, e a connetterti di più con l’ambiente che ti circonda. È un modo di viaggiare lento, etico e profondamente gratificante.
Se il tuo gatto è un tipo molto casalingo e si stressa facilmente, valuta se sia davvero necessario portarlo con te o se, per questa volta, non sia meglio affidarlo a una persona di estrema fiducia che possa venire a trovarlo a casa. Per alcuni gatti, la vacanza più bella è quella trascorsa nel proprio ambiente protetto, con le visite regolari di una persona cara!
Hai già pianificato la prossima avventura con il tuo cane? Qual è la sfida più grande che hai incontrato finora? Raccontamelo nei commenti!