Cosa vedere a San Francisco in un giorno

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San Francisco è probabilmente la città più europea degli Stati Uniti d’America. Eccentrica, libertina e un po folle. Culla della Beat Generation che ancora oggi influenza la vita del quartiere italiano della città. Il Pier 39, il FIsherman Wharf e il Golden Gate, Lombard Street e la splendida Alamo Square, sono solo alcuni dei luoghi iconici di “Frisco”. Siamo stati più volte a San Francisco, anche durante un Road trip tra i più belli mai fatti di cui potete leggere tutto cliccando qui, un’utile risorsa se volete anche voi visitare i più famosi parchi dell’ovest insieme a questa magnifica città.

Prima di partire: la richiesta dell’ESTA

Prima di iniziare a fantasticare e pianificare il vostro percorso, tenete presente che per viaggiare negli USA ogni viaggiatore ha bisogno di un ESTA.
Un ESTA è un’autorizzazione di viaggio elettronica che sostituisce il classico visto: l’ESTA è più economico, semplice e immediato. Potete richiederlo comodamente da casa compilando un modulo di richiesta e utilizzarlo per 2 anni dopo l’approvazione, a condizione che il passaporto con cui avete fatto la richiesta rimanga valido. L’ESTA non va nemmeno stampato, perché le autorità aeroportuali saranno in grado di verificarne la validità controllando il numero del passaporto. Piu facile di così!

Come spostarsi in città

Evitate l’auto, a meno che non vogliate percorrere Lombard Street, perché i parcheggi sono difficoltosi e molto cari.

La soluzione migliore è spostarsi a piedi visto che la città non è grandissima, oppure in bici. Usando all’occorrenza i mezzi pubblici.

Ovviamente almeno una corsa nel Cable car è obbligatoria, la singola costa 8$ e può essere pagata anche al personale a bordo, altrimenti optate per il biglietto giornaliero che costa 13$ acquistabile sul sito MUNI. Un’esperienza unica e divertente che insieme ai vecchi tram della linea F, provenienti da varie parti del mondo (il mitico 28 proveniente da Milano sfreccia ancora oggi su Market Street), rendono San Francisco curiosa e caratteristica.

Le tappe della giornata

Questa splendida città ha molto da offrire e normalmente servirebbe ben più di un giorno, ma vediamo cosa poter visitare in una giornata piena ed eventualmente in un’altra mezza giornata che spesso si ha in arrivo da un volo internazionale.

Prima tappa

Union Square è secondo me il punto di partenza perfetto per una giornata a San Francisco.

E’ probabilmente la piazza più conosciuta e visitata della città; il centro dello shopping con prestigiose boutique, alberghi di lusso e locali alla moda. La mattina è il momento migliore per godere della piazza senza il caos di persone che arrivano qui nel pomeriggio e la sera.

Al centro della piazza è presente un grande monumento dedicato alla Dea della Vittoria. Si tratta di una piazza che negli anni ha visto partire molti movimenti di protesta e manifestazioni già dalla Guerra Civile Americana.

Da qui, con una breve passeggiata, si arriva Chinatown. Costeggiate la piazza sul lato di Post Street fino all’incrocio con Grant Avedove girando a sinistra vi ritroverete davanti al famoso Dragon Gate, attraversatelo e vi ritroverete nel cuore di Chinatown. Una piacevole passeggiata lungo Grant Avenue, tra vetrine colme di Maneki-neko e altre diavolerie di ogni tipo. Passeggiate anche nelle vie adiacenti, scoprirete angoli incredibili di questa porzione di Cina a San Francisco.

Da qui è visibile anche il Trasamerica Pyramid che con i suoi 260 metri, è l’edificio più alto della città.
Se avete fame prende i biscotti di Golden Gate Fortune Cookie Factory, un’istituzione della città dal 1962 (contengono burro e uova).

Seconda tappa

Una passeggiata a Little Italy è d’obbligo, anche perché da qui è praticamente partita la Beat Generation, anche se è nata a New York, si è sviluppata qui.
Jack Kerouac ha lasciato tracce indelebili in questo quartiere.

Le soste consigliate sono:
CityLight Bookstore, il vicolo Jack Kerouac Alley, Tosca Cafè, Cafè Trieste, Vesuvio Cafè dove Kerouac e Neal Cassady progettarono il loro famoso viaggio. Poi non dimenticate i murales tra Columbus e Broadway e i libri sospesi del Language of the Birds.

Ogni libro è realizzato in policarbonato traslucido bianco satinato. Questi elementi scultorei sono sospesi da una rete geometrica di cavi aerei in acciaio inossidabile. Di notte le luci a led, incorporate nei libri, creano motivi visivi… Passando sotto, i pedoni notano parole e frasi incastonate nel pavimento della piazza che sembrano essere cadute dalle pagine. Ad un esame più attento le parole cadute sono in inglese, italiano e cinese e sono state selezionate dalla ricca storia letteraria del quartiere, che va dai Beats, ai poeti del Rinascimento SF e agli scrittori cinesi. Sono rappresentati oltre 90 autori“.

Se vi avanza del tempo fate un salto alla Chiesa dei Santi Pietro e Paolo dove si sono sposati Marilyn Monroe e Joe DiMaggio, più avanti è presente anche il parco a lui dedicato.
In realtà, i due non si sposarono in questa chiesa, vennero qui solo per la foto dopo il rito civile.

Terza tappa

Se come me amate i Cable Car, fatevi una passeggiata all’interno del Cable car Museum, è gratuito e offre la possibilità di capire il funzionamento di questo mezzo di trasporto così caratteristico.

Oggi sono rimaste solo tre linee, ma alla fine del 1800 ne aerano presenti 23, due delle quali collegano Union Square a Fisherman Wharf, mentre l’altra percorre California Street da est a ovest.

A questo punto prendete il Cable Car in direzione Powell Street Sud scendendo a California Street, dove prendendo la linea California in direzione Est, arriverete al capolinea.

Quarta tappa

Questa tappa è una delle più corpose è l’ho raccolta per comodità in un’unica sezione.

Scesi dal cable car saremo al Ferry Building e al Ferry Plaza Farmers Market (aperto solo il martedì, giovedì e il sabato, dalle 8-14). Qui si trova anche la mitica linea F dei tram storici che potete usare per un giro emozionante della città.

Fate adesso due passi all’Embarcadero per poi prendere la Greenwich St e la relativa scalinata per salire fin sulla Telegraph Hill Blvd dove si trova la Coit Tower. Aperta tutti i giorni dalle 10 alle 17, offre un punto panoramico fantastico su tutta la città

foto: Ronan Furuta

Percorrendo la Stockton St. possiamo scendere fino al Pier 39, affollato di negozi, bancarelle, ristoranti e leoni marini; una delle location più iconiche di San Francisco.

Proseguendo sempre lungo la baia si arriva a Fisherman Wharf; questo anni fa era un semplice quartiere di pescatori, ma adesso è una delle zone più vivaci della città.

Finiamo poi la passeggiata giungendo a Ghirardelli Square.
Sede della storica fabbrica di cioccolato della Ghirardelli Chocolate Company, oggi, al suo posto, si trovano interi negozi dove assaggiare e comprare ogni prelibatezza.

Quinta tappa

Prendendo Hyde St. da Ghirardelli, giungiamo dopo una salita fino a Lombard Street. la strada più famosa della città.

In realtà Lombard Street è piuttosto lunga, ma la parte più caratteristica, quella “tutta curve” che collega Leavenworth Street a Hyde Street si trova alla fine, in alto.

Fotografata, percorsa a piedi o in macchina, è una delle mete imperdibili per chi visita San Francisco.

Pensate che all’inizio degli anni ’20 questa strada era ripida e dritta. Solo successivamente, per facilitare i residenti, che non riuscivano a percorrerla agevolmente, si decise di creare i tornanti e di aggiungere piante e fiori, in modo da renderla più piacevole dal punto di vista estetico.

Salite fino a Russian Hill per godere di un punto di vista indimenticabile.

Sesta tappa

Da Lombard Street, se avete tempo, vi suggerisco di visitare la sede della Lucas Film per farvi una foto alla Yoda Fountain. Altrimenti seguendo Haight St e poi Fillmore St, oltre ai negozi di questa caratteristica strada, buttare un occhio su Peace Plaza che si trova a Japantown, il quartiere giapponese di Frisco.

Da qui potete giungere ad Alamo Square e concludere la giornata al tramonto ammirando i colori delle famose Painted Ladies.
Proseguendo vi suggerisco di cenare nel quartiere gay di Castro Street, la sera si anima e diventa davvero suggestivo.

Mezza giornata aggiuntiva

Come già detto, spesso in arrivo a San Francisco si ha a disposizione una mezza giornata che suggerirei di dedicare alla visita del Golden Gate, magari noleggiando una bici invece di usare i mezzi pubblici o l’auto, soluzione davvero comoda per spostarsi nei vari viewpoint e scattare foto indimenticabili al ponte più famoso della West Coast.

Il Golden Gate è attraversatile in bici senza difficoltà, tenete però presente che nei periodi più affollati viene aperta al transito delle biciclette solo la pista ovest, quella per intendersi che da dalla parte opposta alla città. Il vantaggio di attraversarlo in bicicletta è notevole, perché possiamo raggiungere i punti più belli della baia e arrivare anche alla splendida Sausalito che si trova nella San Francisco Bay Area, raggiungibile prendendo la prima uscita verso nord dopo il ponte. Qui siamo in una delle aree più benestanti degli Stati Uniti con una popolazione di circa 7.000 abitanti.

A bordo della bici o a piedi con l’ausilio dei mezzi pubblici, i punti migliori per fotografare il ponte sono questi:

  • Crissy Field; l’enorme parco situato lungo la spiaggia della baia. Spesso è il primo punto da dove ammirare il Golden Gate Bridge. Si può raggiungere anche con i mezzi pubblici.
  • Fort Point; situato proprio sotto al ponte, lato sud, offre una delle visuali più apprezzate del Golden Gate Bridge. Inaugurato nel 1861, come simbolo della grande importanza strategica della baia, è oggi gestito dal National Park Service e l’ingresso è gratuito. Una volta saliti sulle mura potrete godervi una vista molto particolare sia sulla baia, sia sul Golden Gate Bridge. È molto vicino al Crissy Field.
  • Moore Rd Pier; punto di vista sempre dal basso, lo si incontra dopo aver attraversato il ponte per andare a Sausalito in bici. Arrivati al North Tower Golden Gate Parking, basta imboccare Conzelman Rd e scendere verso la baia. Dopo aver terminato la discesa ed essere passati sotto al ponte troverete sulla vostra destra il Moore Rd Pier.
  • Battery Spencer; probabilmente il punto migliore per fare la foto al Golden Gate, sopratutto al tramonto. Il ponte è visibile dall’alto con tutta la città sullo sfondo. Una bella salita da fare in bici, se avete intenzione di arrivare fino qui, valutate una ebike.
    Potete eventualmente raggiungerlo in auto, tenendo però presente che l’attraversamento del Golden Gate verso San Francisco è a pagamento, mentre è gratuito in uscita dalla città.
  • Marin Headlands vista point/Hawk Hill, poco dopo Battery Spencer, vale la pena proseguire verso questo View point poco frequentato. Dopo poco più di due chilometri lungo Conzelman Rd troverete Marin Headlands. Facendo pochi metri a piedi, potrete salire sulla collina di Hawk Hill. Un pò distante dal ponte, ma molto spettacolare.
  • Baker Beach; questa è probabilmente la spiaggia più famosa per gli abitanti di Frisco che amano venire qui per vedere il tramonto. Si può raggiungere anche con i mezzi pubblici.

In alternativa potete salire a Twin Peaks, punto panoramico davvero spettacolare sulla città, un panorama indimenticabile!
Raggiungibile in auto o con i mezzi pubblici.

Tour suggeriti

Quartieri da evitare

Anche San Francisco, come tutte le città, ha alcune zone che andrebbero evitate almeno nelle ore notturne. Tra queste probabilmente quella che è più probabile incontrare è il quartiere SoMa che si trova a ridosso di Market Street davanti a Union Square.

Poi evitate il Golden Gate Park nelle ore notturne; la notte evitate di fermarvi all’interno del parco.

Il quartiere latinoamericano di Mission è da evitare anche di giorno, nonostante i suoi splendidi murales.

Per finire Tenderloin area malfamata che molti conoscono come location del film di Muccino “La ricerca della felicità”, da evitare anche di giorno.



Mangiare vegan in città

San Francisco è una città anticonformista e molto “libertina”, quindi spesso avanti nei tempi e attenta alle minoranze.

Per questo non sarà difficile trovare ristoranti vegan o con proposte plant based. Alcuni di questi li troverete anche nella nostra App Vegani in Viaggio che potete scaricare gratuitamente qui sotto.

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ROBERTO ROSSI (Arezzo 1971) si diploma in elettronica nel 1990, ma fin da subito manifesta il suo interesse per la fotografia ed i viaggi, anche grazie al papà fotografo ed a tanti amici viaggiatori. "Ricordo ancora quando da piccolo mi recavo nell'agenzia viaggi del mio paese a prendere le brochure appena arrivate, mi bastava aprirne una per iniziare a viaggiare con la mente. Poi per fortuna all'eta di 16 anni il mio primo viaggi in Marocco, da li un susseguirsi di emozioni ed avventure in tutto il mondo." Roberto ha sempre dimostrato un'attrazione particolare per gli USA, nazione che conosce profondamente, dalle grandi città dell'est, una su tutte New York City, ai grandi parchi dell'Ovest, non ultima la strada che lo ha cambiato per sempre, la Route 66, per la quale pubblica la sua prima opera "Route 66 il mito Americano" - edizioni Amazon, nel 2017. Artista, viaggiatore, motociclista, tutte passioni che esprime nel suo blog Vegani in Viaggio e nelle pubblicazioni ricche di foto e curiosità, ma sempre essenziali ed estremamente efficaci, niente di superfluo, tutto pensato per aiutare il viaggiatore. Vegano da molti anni, amante della Natura e degli animali, ha un amore particolare per i gatti con cui condivide da sempre la sua vita. Nel 2021 è diventato USA AMBASSADOR, specialista of the United States of America, un riconoscimento prezioso di Visit USA Italia. La passione per la fotografia, i viaggi e la grafica (sua principale attività), regalano un mix sempre attento e funzionale in ogni opera realizzata, Roberto ama chiudere spesso i suoi racconti scritti o narrati con una frase che esprime tutta la sua passione per la vita e le avventure in giro per il mondo: "Buon viaggio ovunque la vita vi porti!"

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