Lame Rosse

 

Nei pressi del Lago di Fiastra esiste un luogo che ricorda uno dei parchi americani che amo di più; il Bryce Canyon.
Le Marche sono una regione ricca di fenomeni naturali interessanti, le Lame Rosse sono uno di questi.
Già di per se una giornata sul lago merita di essere vissuta e goduta, soprattutto nel periodo estivo, a dire il vero tutta la zona dei Monti Sibillini si presta per trascorrere un weekend o addirittura un’intera settimana vista la vastità e la bellezza dei luoghi, ma in questo caso ci concentriamo su una piccola area, un gioiello naturale unico e poco conosciuto.

Le Lame Rosse, sono formazioni costituite da ghiaia tenuta insieme da argilla e limi rossi, dei pinnacoli che ricordano molto le formazioni del Bryce Canyon.
Per raggiungerle è necessario parcheggiare nel piccolo spiazzo lungo la Strada Provinciale 91 proprio dove inizia la Diga del Lago di Fiastra, il sentiero parte proprio da qui; si percorre a piedi la diga e un piccolo tunnel che porta al sentiero delle Lame Rosse dove sono presenti le costruzioni di servizio della diga, si sale per pochi metri e poi si imbocca il sentiero a destra, segnato da apposito cartello nr. 335, tra andata a e ritorno è lungo 7 chilometri con un dislivello minimo e quindi percorribile da tutti senza difficoltà, la parte più difficile è quella finale, dove ci si arrampica verso i pinnacoli camminando sulla ghiaia staccatasi dalle Lame Rosse e dove risulta un po difficoltoso salire, ma niente di problematico, è praticabile da tutti.

Noi abbiamo impiegato 2 ore tra andata e ritorno sullo stesso percorso, restando ovviamente per un po di tempo ad ammirare le formazioni e scattare foto.
Esiste anche un percorso alternativo che parte dal belvedere della Ruffella, passando per la frazione di Fiegni, ma risulta più lungo anche se costeggiando per molto il lago di Fiastra risulta piacevole e offre interessanti scorci panoramici, qui sotto il percorso fatto da noi:

Appena arrivati a ridosso dei pinnacoli, rimarrete affascinati da queste formazioni, si tratta però di una zona molto fragile e l’erosione continua ne modifica costantemente la forma distruggendola piano piano, vista la delicatezza vi consiglio di non avvicinarvi troppo o peggio ancora tentare di arrampicavi, distruggerete quello che la natura ha faticosamente costruito in migliaia di anni.
Appena inizierete a camminare sulla ghiaia, capirete bene che tutta l’area, così bella, risulta essere molto fragile, gli agenti atmosferici che erodono queste formazioni, unite all’incuria dell’uomo potrebbero risultare fatali nel giro di pochi anni.

 

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