Trekking sul Monte Nerone: Fosso della Cornacchia

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Il Monte Nerone è stupendo e quando possiamo veniamo a fare qualche passeggiata in questa zona. Come avevamo già raccontato in un precedente articolo, offre davvero tante splendide possibilità di divertimento e di vita all’aria aperta.

Da tempo volevamo tornare per fare uno dei tanti percorsi da trekking e in questa occasione, abbiamo optato per uno dei trail meno conosciuti, ma che si è rivelato estremamente divertente e avventuroso.
Si tratta di un loop che unisce la vetta a Serravalle di Carda e al Fosso della Cornacchia, passando dalla cresta sud ovest che ci fa quasi percepire di poter volare per quanto sia suggestivo il tratto iniziale che parte dai ripetitori RAI.

Abbiamo lasciato l’auto al parcheggio sopra all’ultimo tornate e siamo stati subito accolti da un gruppo di cavalli che ci hanno attraversato davanti a pochi metri da noi, davvero emozionante vederli liberi!
E’ possibile iniziare il percorso anche da Serravalle di Carda lasciando l’auto nel parcheggio dell’ufficio postale.

Iniziamo la passeggiata

Dico subito che purtroppo non siamo scesi fino a Serravalle di Carda, perché giunti sulla strada asfaltata, il percorso da trekking era franato ed eravamo quindi impossibilitati a scendere fino in valle, peccato perché senza questo tratto si è ridotto di molto il nostro trail, ma non avevamo alternative.

Abbiamo così percorso 5,59km, impegnativi in discesa, ma poi molto gradevoli, il tutto per un totale di 2 ore e 4 minuti. Il dislivello è stato di 376 metri.

Lasciata l’auto ci siamo incamminati lungo il crinale, un tratto stupendo con un panorama a 360° molto suggestivo, ci si sente vicino al cielo, si percepisce perfettamente l’altezza.
La discesa si è rivelata impegnativa, sopratutto nella parte finale dove il percorso sembra scomparire ed è facile perderlo di vista, niente di preoccupante, ma ovviamente rischiamo di allungare un po’ la camminata e trovarsi in qualche zona meno fruibile. Gustatevi il panorama prima di arrivare nella discesa perché ne vale davvero la pena, è stupendo!

Una volta incrociata la strada asfaltata, l’abbiamo percorsa per un po’ tornando verso la vetta, per poi abbandonarla appena arrivati nei pressi del Rifugio Fontanelle, da dove abbiamo ripreso il percorso da trekking risalendo verso il Rifugio La Cupa per poi tornare sulla vetta dove avevamo lasciato l’auto.

Una delle cose che più ci ha colpito, oltre al panorama, è stata la presenza di un’infinità di insetti, sopratutto coccinelle, ci hanno praticamente accompagnato per tutta la passeggiata, senza infastidirci, anzi eravamo noi particolarmente attenti a non creare problemi a loro.

Nel video qui sotto, ho raccolto le immagini migliori sperando di rendere giustizia alla bellezza del panorama, non sono sicuro di esserci riuscito, perché vivere di persona queste emozioni è decisamente più intenso.

Il percorso completo

Un percorso in parte impegnativo, in arte semplice, in questa cartina trovate l’anello completo, anche se come ho specificato all’inizio, arrivati alla strada asfaltata il percorso era franato e non siamo riusciti proseguire.

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ROBERTO ROSSI (Arezzo 1971) si diploma in elettronica nel 1990, ma fin da subito manifesta il suo interesse per la fotografia ed i viaggi, anche grazie al papà fotografo ed a tanti amici viaggiatori. "Ricordo ancora quando da piccolo mi recavo nell'agenzia viaggi del mio paese a prendere le brochure appena arrivate, mi bastava aprirne una per iniziare a viaggiare con la mente. Poi per fortuna all'eta di 16 anni il mio primo viaggi in Marocco, da li un susseguirsi di emozioni ed avventure in tutto il mondo." Roberto ha sempre dimostrato un'attrazione particolare per gli USA, nazione che conosce profondamente, dalle grandi città dell'est, una su tutte New York City, ai grandi parchi dell'Ovest, non ultima la strada che lo ha cambiato per sempre, la Route 66, per la quale pubblica la sua prima opera "Route 66 il mito Americano" - edizioni Amazon, nel 2017. Artista, viaggiatore, motociclista, tutte passioni che esprime nel suo blog Vegani in Viaggio e nelle pubblicazioni ricche di foto e curiosità, ma sempre essenziali ed estremamente efficaci, niente di superfluo, tutto pensato per aiutare il viaggiatore. Vegano da molti anni, amante della Natura e degli animali, ha un amore particolare per i gatti con cui condivide da sempre la sua vita. La passione per la fotografia, i viaggi e la grafica (sua principale attività), regalano un mix sempre attento e funzionale in ogni opera realizzata, Roberto ama chiudere spesso i suoi racconti scritti o narrati con una frase che esprime tutta la sua passione per la vita e le avventure in giro per il mondo: "Buon viaggio a tutti voi, ovunque la vita vi porti!"

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