Rebels & Renegades: license plates Alaska

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La costa più lunga d’America, con i suoi 10mila chilometri….THE LAST FRONTIER, l’ultima frontiera….così viene soprannominato questo Stato, unico, insieme alle isole Hawaii ad essere separato da tutti gli altri Stati americani….un luogo che è facilmente associabile alle basse temperature, anche se in alcune zone possono essere sopportabili….THE GREAT LAND, ovvero l’Alaska.
Il territorio fu scoperto dagli esploratori BERING e CIRIKOV e poi venduto dalla Russia agli Stati Uniti nel 1867 per la cifra irrisoria di 7,2 milioni di dollari. Gli americani in principio non presero molto bene la notizia….l’Alaska veniva visto come un territorio per nulla ospitale. Si arrivò a definire l’operazione di acquisto “FOLLIA DI SEWARD”, celebrando addirittura ogni anno l’anniversario l’ultimo lunedì di Marzo….il SEWARD DAY….Tuttavia lo Stato si rivelò invece una vera e propria miniera…d’oro….che si scoprì ben presto e che richiamò cercatori da ogni dove….e di petrolio in seguito…(nel 1968 fu scoperto il giacimento più grande di tutto il Nord America).
Ghiacciai, arcipelaghi di isole, montagne e vulcani attivi, si dividono il territorio immenso…dalla vetta del monte DENALI, la più alta dell’ America del nord con i suoi 6201 metri, sorvolando poi i vasti ghiacciai di HUBBARD, RAINY, SURPRISE, CASCADE e BURNS….ammirando l’arcipelago delle ALEUTINE, con il suo vulcano SHISHALDIN….senza scordarci dei fiumi KUSKOKWIM e YUKON….rimanendo incantati dalle immense foreste e dalla fauna che le popola, dagli orsi bruni ai caribu’….visoni, lupi e alci, fino ad arrivare agli orsi bianchi, trichechi e foche nelle zone costiere del Mar Glaciale Artico.
JUNEAU è la Capitale di Stato, piccola cittadina caratterizzata da palazzi di inizio 900 e circondata dai ghiacciai, mentre ANCHORAGE è la città più nota e frequentata dai turisti, snodo di vie di comunicazione, dove poter visitare anche diversi musei, dove organizzarsi per splendide escursioni in kayak, dove poter programmare il percorso lungo la via dell’oro, la visita al PINNEL MOUNTAIN TRAIL per ammirare il sole di mezzanotte o le fantastiche NORTHERN LIGHTS, l’aurora boreale a FAIRBANKS.
Nella cittadina di PALMER, ogni anno a fine Agosto, si svolge l’ ALASKA STATE FAIR, con la celebre gara delle verdure giganti….per rendere l’idea, il primato spetta ad un cavolo di più di 60 chili….
Purtroppo l’Alaska è anche terra di gravi problemi, quali l’alcolismo, dovuto all’isolamento e al buio invernale…un alto numero di suicidi tipico dei paesi nordici….ed infine anche parecchia corruzione, come ci ricorda la figura del Senatore THEODORE STEVENS, lo Zio Ted, personaggio emblematico, coinvolto in innumerevoli casi di sperpero di denaro e finanziamenti illeciti.
Una curiosità di questo Stato, riguarda la sua bandiera. Raffigura la Stella Polare ed il carro dell’ orsa maggiore e fu disegnata nel 1926 da un bambino di 13 anni.
Per rendersi conto della bellezza e della straordinaria particolarità della natura dell’Alaska, basta guardare la pellicola INTO THE WILD….la vera storia di Christopher McCandless, soprannominato Alex Supertramp…ed abbracciare il motto ufficiale dello Stato….NORTH…TO THE FUTURE….❤🇺🇸

JOHN DENVER   “TO THE WILD COINTRY”
There are times I fear I lose myself
I don’t know who I am
I get caught up in the struggle and the strain
With my back against a stonewall
My finger in the dam
Losing strength and going down again
And I take a look around me
My eyes can’t find the sun
There’s nothing wild as far as I can see
Then my heart turns to Alaska
And freedom on the run
I can hear her spirit calling me
[Chorus] To the mountains, I can rest there
To the rivers, I will be strong
To the forest, I’ll find peace there
To the wild country, where I belong
Oh, I know some times I worry
On worldly ways and means
And I can see the future killing me
On a misbegotten highway
Of prophecies and dreams
A road to nowhere and eternity
And I know it’s just changes
Yes, and mankind marching on
I know we can’t live in yesterday
But compared to what we’re losing
And what it means to me
I’d give my life and throw the rest away

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Edo Cavaletti

Edo Cavaletti, è nato nel 1978, di professione gommista, conosciuto con il nickname Von Tyre, amante delle auto americane, delle Harley e delle Indian, collezionista di license plates e di modernariato americano, amante del sud degli Usa, innamorato del Tennessee e della musica country e rock…soda taster e picker …è un sognatore e crede negli ideali.

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