Lo spettacolo della UT-9

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Tra le strade più spettacolari degli Stati Uniti d’America non posso non citare la UT-9; una strada asfaltata lunga solo 72 km che unisce due punti sulla mappa praticamente sconosciuti ai più; La Verkin e Mount Carmel Junction, passando per uno dei parchi nazionali più belli dello Utah.

Provenendo da Las Vegas, dopo aver superato St. George, si imbocca questa spettacolare hyghway uscendo verso Hurricane, lasciando l’autostrada all’uscita 16.
Si tratta di un percorso classico per chi dal Nevada vuole raggiungere il Bryce Canyon e appunto lo spettacolare Zion N.P. che la UT-9 attraversa.

Il tratto dentro al parco, poco dopo la cittadina di Springdale, è pagamento in quanto è necessario disporre del regolare ingresso il National Park. Ovviamente chi dispone del pass annuale del National Park Service, non deve pagare altro.

Se volete entrare gratis nei parchi nazionali americani, vi spiego come fare!

Questa strada è una valida alternativa alle più conosciute I-15, UT-59 S, AZ-389 ed US-89 S che la maggior parte dei turisti usano per raggiungere il Bryce Canyon da Las Vegas.

La UT-9 colpisce per la spettacolarità delle zona che attraversa ma anche per il suo sinuoso percorso adagiato sulle colline rosse dello Utah.

Durante la percorrenza, che in situazioni normali richiede circa 70 minuti, è possibile fermarsi in vari viewpoint che vi lasceranno a bocca aperta, sopratutto dentro al parco di Zion dove l’asfalto si tinge di rosso per mimetizzarsi in questo colorato National Park.

Degno di nota anche il suggestivo Fort Zion; una ricostruzione ben orchestrata di una classica ghost town che attira turisti a caccia di foto e di acquisti di cianfrusaglie nello store in perfetto stile trading post; un curioso ristornate che serve carne alla griglia di Jackalope, un animale che non esiste o burger di serpente a sonagli.
A parte il cibo discutibile, la cosa che non scorderò mai, è la sala in perfetto stile saloon di altri tempi con annesso pianoforte automatico che suona instancabilmente musica country.

Proseguendo, si arriva alla stupenda cittadina di Springdale, ottimo punto di riferimento per soggiornare e visitare il parco di Zion; l’attrazione principale che la UT-9.
La strada principale del parco è proprio lei, anche perché la Zion Scenic Drive non è percorribile da aprile a ottobre; per raggiungere i punti di interesse del parco è obbligatorio usare le navette gratuite messe a disposizione dal National Park Service.

Ma la UT-9 non è certo un ripiego; all’interno del parco acquista una colorazione rossa che si mimetizza con la terra dello Utah, sembra quasi scomparire all’interno del parco, ed è proprio questo a renderla unica. Dopo Springdale si inerpica su verso il cuore del parco con tornanti e viste mozzafiato, portando all’uscita est a Mount Carmel Junction.

Superato un piccolo tunnel che crea spesso code interminabili, si arriva a quello che è probabilmente il punto panoramico più fotografato di Zion N.P., il Canyon Overlook che si raggiunge percorrendo uno spettacolare trail dopo aver parcheggiato l’auto poco dopo lo Zion-Mount Carmel Tunnel.

Un trail impegnativo che vi lascerà senza fiato e metterà a dura prova anche le vostre eventuali paure del vuoto.

Canyon Overlook

La UT-9 si conclude quindi poco dopo l’uscita est del parco, in un tratto non troppo spettacolare. Da segnalare anche la Ghost Town di Grafton che si trova poco dopo Virgin, visitatela solo se avete tempo extra.

Due altre strade che prendono origine dalla UT-9 sono la Kolob Terrace Road che porta fino al Lava Point Overlook, o la ben più spettacolare Smith Mesa Road da fare con un 4×4 che ha il pregio di trasportarvi nel vecchio west come mostrato da questo video. Se volete percorrerla tutta, imboccatela nei pressi di Fort Zion, guidando in direzione est.
I primi 5.5 km sono pazzeschi; si snodano su una strada asfaltata piuttosto stretta, ripida e senza protezioni che porta alla cima di un Mesa da dove, girando a destra, si imbocca una strada sterrata lunga ben 30 km. da percorrere fino al bivio con la Kolob Terrace Road dal quale si torna sulla UT-9, girando a destra.

La UT-9 rimane impressa nella mente di chi ama gli on the road, lo spirito di libertà e la voglia di perdersi tra le rocce rosse dello Utah, dove soltanto il vento fa da sottofondo all’assordante silenzio del deserto.


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ROBERTO ROSSI (Arezzo 1971) si diploma in elettronica nel 1990, ma fin da subito manifesta il suo interesse per la fotografia ed i viaggi, anche grazie al papà fotografo ed a tanti amici viaggiatori. "Ricordo ancora quando da piccolo mi recavo nell'agenzia viaggi del mio paese a prendere le brochure appena arrivate, mi bastava aprirne una per iniziare a viaggiare con la mente. Poi per fortuna all'eta di 16 anni il mio primo viaggi in Marocco, da li un susseguirsi di emozioni ed avventure in tutto il mondo." Roberto ha sempre dimostrato un'attrazione particolare per gli USA, nazione che conosce profondamente, dalle grandi città dell'est, una su tutte New York City, ai grandi parchi dell'Ovest, non ultima la strada che lo ha cambiato per sempre, la Route 66, per la quale pubblica la sua prima opera "Route 66 il mito Americano" - edizioni Amazon, nel 2017. Artista, viaggiatore, motociclista, tutte passioni che esprime nel suo blog Vegani in Viaggio e nelle pubblicazioni ricche di foto e curiosità, ma sempre essenziali ed estremamente efficaci, niente di superfluo, tutto pensato per aiutare il viaggiatore. Vegano da molti anni, amante della Natura e degli animali, ha un amore particolare per i gatti con cui condivide da sempre la sua vita. La passione per la fotografia, i viaggi e la grafica (sua principale attività), regalano un mix sempre attento e funzionale in ogni opera realizzata, Roberto ama chiudere spesso i suoi racconti scritti o narrati con una frase che esprime tutta la sua passione per la vita e le avventure in giro per il mondo: "Buon viaggio a tutti voi, ovunque la vita vi porti!"

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