Day 11: Factory Butte, Mexican Hat, Monument Valley

Giornata intensa e ricca di emozioni oggi, in poche ore vivremo un mix di esperienze davvero coinvolgenti che vi racconterò in questo articolo, quindi preparatevi, perché faremo molta strada sterrata come veri esploratori, ed una delle route più belle e famose d’America, ma non vi anticipo nulla, saliamo in macchina e partiamo subito imboccando la U-24 dopo aver riempito il serbatoio della nostra fidata Toyota 4Runner…
Senza grosse esitazioni, dovremo accontentarci per il pranzo perché non si trova nulla di adatto a noi qui in giro, ci dirigiamo verso Hanksville, ma abbandoneremo presto la U-24 girando a sinistra poco dopo Caineville per imboccare la Coal Mine Rd che percorreremo solo in parte, ma che probabilmente sarà meta di un futuro viaggio.
Questa strada sterrata è percorribile senza grosse difficoltà, e permette di ammirare una formazione rocciosa molto particolare, che vediamo fin da subito, mentre percorriamo la strada, proseguendo dopo il Factory Butte, che si trova alla nostra sinistra, potremmo arrivare anche ad una ghost town nei pressi della miniera e proseguendo oltre, guadando un fiume, si arriva fino al Goblin Valley SP che però noi non visiteremo in questa occasione.

Quindi, ci fermiamo in un paio di punti per ammirare il Factory Butte, per poi imboccare la seconda strada a destra che incontriamo lungo la Coal Mine Rd, anche questa sterrata ed in condizione accettabili anche se un auto alta è consigliata perché alcuni tratti sono un po difficili da percorrere con una berlina, ricordatevi di imboccare la strada che vi ho segnalato perché noi abbiamo sbagliato un paio di volte prima di trovare quella giusta che porta nel precipizio dello Skyline View Overlook, un luogo che sembra appartenere ad un’altro pianeta, infatti senza bisogno di attraversare lo spazio vi ritroverete in pochi minuti sulla Luna!
Lo Utah non delude mai, il paesaggio che si apre qui ai nostri occhi è davvero incredibile, non ho mai visto niente di simile come vastità ed originalità; senza esagerare, qui sembra davvero di essere sulla Luna, non ho trovato nient’altro in giro per il mondo, che assomigli a questo luogo incredibile. La cosa ancora più affascinante, è che fino a quando non sarete sul precipizio con la vostra auto, sembrerà di essere su una delle tante strade sterrate presenti in queste zone desertiche, ma poi appena arrivati sul bordo verrete trasportati su un nuovo pianeta.
La zona non è molto conosciuta, un po fuori dalle classiche mete turistiche, ma la piccola escursione, permette di vivere una esperienza che rimarrà impressa a lungo nei nostri occhi, quindi se capitate in zona, non perdetevela.

Tornando indietro riprendiamo la UT-24 in direzione Hanksville, mi ero segnato un’altra deviazione, che però decidiamo di non fare, si tratta del The Mars Desert Research Station, una zona di ricerca per la futura stazione spaziale su Marte che è possibile visitare solo su appuntamento, ma che noi decidiamo di saltare, anche perché i commenti di chi ci è stato prima non ci sono sembrati così entusiastici, magari ce ne pentiremo, chissà, ma per questa volta proseguiamo oltre.
Poche miglia e notiamo un pickup abbandonato al lato della strada, dentro una zona desertica, questo mezzo ci è sembrato talmente affascinante da meritare una sosta per scattare qualche foto ed ammirarlo da vicino. Mi chiedo ci possa averlo lasciato qui al suo destino, è una cosa singolare, ed altrettanto romantica; se ci si ferma a pensare chissà quante storie potrebbe raccontare questo malandato furgoncino e chissà quante auto avrà visto passare lungo la strada dove è fermo a riposarsi, ci si rende conto che abbiamo fatto davvero bene a fermarci.


Speravamo di trovare qualche negozio ad Hanksville, ma purtroppo a parte 10 case lungo la strada ed un distributore di benzina con annesso shop, non c’è altro, quindi giriamo a destra sulla UT-95 percorrendone poche miglia prima di essere attratti da un cartello che indicava una Scenic View Road sterrata che prosegue per un po parallela alla strada, per poi addentrarsi nel Canyon, quindi visto che cercavamo un punto per pranzare, senza esitazione selezioni 4wd nelle impostazioni della macchina e proseguo in questa scenic road polverosa. Arriviamo fino al punto di osservazione della Contea di San Juan, per poi tornare poco indietro e fermarci a mangiare lungo un fiume (coordinate GPS del luogo qui sotto:38°2’58” N 110°39’22” W).

Ripartiamo dopo pranzo imboccando la UT-95 più a sud, nei pressi della 276, dove sbuca la strada sterrata BLM14900 che abbiamo percorso in questa nostra escursione fuori programma, e che ci ha permesso di gustarci un pasto in una zona isolata e molto, molto Wild.
Mi alterno alla guida con Barbara che per un po mi permette di riposarmi, arriviamo però molto velocemente al Hite Crossing, un ponte che sovrasta parte del Lake Powel sul Rock Canyon, in tutta questa zona, la UT-95 si trasforma in una Scenic View Road spettacolare, che passa sopra a Canyon mozzafiato ed altrettanti ponti sospesi che permettono di ammirare dei panorami unici.

Diverse miglia più avanti abbandoniamo la UT-95 per imboccare la 261 in direzione Mexican Hat. Questo tratto di strada poco significativo dal punto di vista scenico, porta però in una zona molto conosciuta dagli appassionati dello Utah, ovvero il Trittico Mexican Hat, si tratta di una zona della Valley of Gods, attraversando la quale si arriva ad imboccare la UT-163, ma andiamo con ordine, eravamo rimasti sul picco della Muley Point Road, quindi giriamo a destra imboccando questa strada sterrata, che consiglio di fare solo con un 4×4, sopratutto se è piovuto da poco, altrimenti rimarrete impantanati nella rossa sabbia dello Utah. Si tratta di 5 miglia di sabbia rossa che portano a due view point, non fermatevi al primo, ma proseguite fino alla fine della strada sul ciglio del Canyon perché solo qui ammirerete lo spettacolo del Muley Point, dal quale si ha anche una vista molto affascinante della Monument Valley, la cui sagoma è ben riconoscibile in lontananza.
La Moki Dugway che percorriamo dopo essere rientrati sulla 261, è un tratto di strata spettacolare letteralmente aggrappato al Canyon, in parte simile alla Potash Road che avevamo percorso un anno fa, ma molto più semplice e sicura anche se ugualmente emozionante per chi come me a problemi con le altezze ed i precipizi.

Questa strada ci permette di scendere velocemente nel cuore della Valley of Gods, dove arriviamo imboccando una strada sterrata a sinistra appena scesi dalla Moki Dugway, qui il parco da il meglio di se, anche perché la strada è rossa e sabbiosa, tipica dello Utah e rende l’avventura ancora più affascinante. Si tratta di un percorso piuttosto semplice, anche se in alcuni tratti, con una berlina, si rischia di rimanere incastrati nei continui sali scendi, ed in caso di pioggia, è meglio lasciar perdere perché i corsi d’acqua sono un tutt’uno con la strada.

Percorriamo senza intoppi le 16 miglia che ci separano da quella che per me è una delle strade più belle di tutti gli USA, ovvero la US 163 Scenic, famosa per essere stata sfondo di molti film, uno su tutti Forrest Gump. Infatti poco prima di giungere alla Monument Valley, è praticamente obbligatoria la sosta per ammirare da questo viewpoint, quella che forse è la strada più fotografata di tutta l’America, non è un problema trovare il punto esatto dove fermarsi, perché qui praticamente è sempre pieno di gente che sfidando le auto, posano in mezzo alla strada per una foto ricordo, ovviamente anche io sono uno di questi folli e “coraggiosi” personaggi, ero già passato di qui altre due volte, ma in tutte le occasioni, l’emozione che questo tratto di asfalto sa regalare, riempi il cuore. Tappa intermedia, il singolare Mexican Hat, la roccia che da il nome al paese; si tratta di una formazione rocciosa molto particolare, una roccia (scusate la ripetizione) in bilico sopra ad un sasso, non si capisce come riesca a stare li senza cadere, se siete in zona fateci un salto, perché non credo riesca a rimanere così in eterno.

Forrest Gump Point

Forrest Gump Point

Giungiamo così alla Monument Valley, appena in tempo per il tramonto, che visto in questa zona d’America ha davvero un fascino unico.
Aspettiamo così la notte seduti ad ammirare il panorama, per poi pernottare al Gouilding’s Lodge, un posto a dir poco favoloso che si rivelerà addirittura magico il giorno dopo all’alba.

Noi avevamo deciso di pernottare in uno degli appartamenti poco distanti dal lodge, con vista sulla Monument Valley, ovviamente adesso è buoi, ma domani ci aspetta una delle albe più belle mai viste. Se venite qui alla Monument Valley e volete un posto favoloso dove pernottare, senza esitazione prenotate qui, perché è davvero indimenticabile!

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