F. Scott Fitzgerald: Una sorta di grandezza epica

F. Scott Fitzgerald: Una sorta di grandezza epica dell’esordiente Tiziano Brignoli è un esposizione caratteriale e letteraria dello scrittore americano simbolo dei Roaring Twenties.

Attraverso un’analisi psicologica e della vita di Fitzgerald, vengono spiegate le qualità dei suoi libri e quale valore culturale essi contenevano, su tutti: Il grande Gatsby e Tenera è la notte.
Per comprendere la letteratura di Fitzgerald, infatti, bisogna prima di tutto comprenderne il carattere e i momenti più salienti della sua carriera da scrittore. La storia d’amore passionale con Zelda e le conseguenti, reciproche gelosie; la volontà di segnare un’epoca americana con il proprio nome – culturalmente soprattutto; i viaggi in Francia e nella sofisticata Riviera Francese – posto in cui Fitzgerald trovò la massima ispirazione per la stesura di uno dei suoi romanzi più popolari.

Il suo periodo in Costa Azzurra, durante gli anni ’20, fu uno dei cardini più importanti di tutta la sua esistenza. Partecipò a numerose feste, più eleganti e raffinate rispetto a quelle spesso selvagge e sregolate nell’eccentrica New York. Conobbe amici, fra i quali lo stesso Hemingway, con il quale si confidava spesso circa i suoi dubbi da scrittore e il suo amore per la soleggiata Riviera. Infine, andò incontro ad un primo crollo nella sua turbolenta relazione con Zelda, regina delle flapper.

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Il libro prosegue raccontando di amicizie, di dubbi e timori, di viaggi, di cambiamenti, e, come sempre, di scrittura, che per Fitzgerald era la cosa più importante.
Una sorta di grandezza epica non è una biografia, seppur contenga diversi connotati biografici e curiosi aneddoti, ma un vero e proprio puzzle caratteriale dello scrittore americano, intricato e complesso ma esposto in modo dettagliato e scorrevole.

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Roberto Rossi
ROBERTO ROSSI (Arezzo 1971) si diploma in elettronica nel 1990, ma fin da subito manifesta il suo interesse per la fotografia ed i viaggi, anche grazie al papà fotografo ed a tanti amici viaggiatori. "Ricordo ancora quando da piccolo mi recavo nell'agenzia viaggi del mio paese a prendere le brochure appena arrivate, mi bastava aprirne una per iniziare a viaggiare con la mente. Poi per fortuna all'eta di 16 anni il mio primo viaggi in Marocco, da li un susseguirsi di emozioni ed avventure in tutto il mondo." Roberto ha sempre dimostrato un'attrazione particolare per gli USA, nazione che conosce profondamente, dalle grandi città dell'est, una su tutte New York City, ai grandi parchi dell'Ovest, non ultima la strada che lo ha cambiato per sempre, la Route 66, per la quale pubblica la sua prima opera "Route 66 il mito Americano" - edizioni Amazon, nel 2017. Artista, viaggiatore, motociclista, tutte passioni che esprime nel suo blog Vegani in Viaggio e nelle pubblicazioni ricche di foto e curiosità, ma sempre essenziali ed estremamente efficaci, niente di superfluo, tutto pensato per aiutare il viaggiatore. Vegano da molti anni, amante della Natura e degli animali, ha un amore particolare per i gatti con cui condivide da sempre la sua vita. La passione per la fotografia, i viaggi e la grafica (sua principale attività), regalano un mix sempre attento e funzionale in ogni opera realizzata, Roberto ama chiudere spesso i suoi racconti scritti o narrati con una frase che esprime tutta la sua passione per la vita e le avventure in giro per il mondo: "Buon viaggio a tutti voi, ovunque la vita vi porti!"
Roberto Rossi

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