
Il regista britannico Thomas Pickering esordisce con I Could Never Go Vegan, tradotto in italiano con il titolo provocatorio Non sarò mai vegano. Un film-documentario che, partendo da una frase tipica – “non posso diventare vegano” – indaga con rigore scientifico, etico e ambientale i pregiudizi sul veganismo.
Trama e impostazione
Pickering, cresciuto come vegetariano e oggi vegano, decide di affrontare i “perché” ricorrenti delle critiche più comuni: “le proteine da dove le prendi?”, “il cibo vegano costa troppo”, “la soia distrugge le foreste”, “gli allevamenti all’aperto sono più etici”.
Il regista intraprende un viaggio in cui:
- incontra scienziati, medici, chef, psicologi e ambientalisti,
- segue giornalisti investigativi negli allevamenti intensivi,
- dialoga con atleti vegani, anche ultraottantenni che competono a livelli estremi.
Il tutto per confrontare gli argomenti più ascoltati con dati concreti e testimonianze sul campo.

Temi principali
- Salute e prestazioni
- Esperti confutano le carenze nutrizionali più temute, la B12, le proteine, il calcio – nutrimenti facilmente reperibili in una dieta vegetale bilanciata.
- Impatto ambientale ed etico
- Si affrontano questioni come emissioni, deforestazione e uso intensivo delle risorse, mettendo in luce anche l’illusione degli allevamenti “umanitari”.
- Dimensione psicologica e culturale
- La scelta di mangiare carne è spesso legata a narrazioni culturali (es. virilità, familiari), retoriche utilizzate dall’industria per mantenere abitudini radicate.
- Dibattito sociale
- Il documentario si fa portavoce di un dibattito aperto, con proiezioni in Italia dal 30 marzo 2025, accompagnate da esperti e testimonianze live.
Trailer
Perché guardarlo
- È un’occasione per sfidare le proprie convinzioni, perché risponde in modo chiaro e documentato alle “scuse” più ricorrenti.
- Non si limita all’informazione, ma coinvolge emotivamente, mostrando atleti che eccellono con diete vegane e testimonianze di chi ha cambiato vita, a 60 anni come a 84 anni.
- È informato ma accessibile, pensato per chi non è già convinto, spingendo a mettere in discussione convinzioni diffuse.
Alcune reazioni
Secondo GreenMe, è “il film che smonta tutte le scuse contro il veganismo”, da vedere assolutamente per i non-vegani e per chi ha dubbi.
VEGANOK ribadisce che il documentario si muove tra “scienza, etica e falsi miti”, con un approccio critico e completo.
Conclusione
Non sarò mai vegano non è un film di propaganda, ma una esplorazione informata, empatica e visivamente potente di una scelta alimentare sempre più attuale. In un’Italia pronta ad accogliere proiezioni “dal vivo”, è un’occasione per confrontarsi con dati, storie e domande autentiche: non tanto per convincere, ma per aprire gli occhi.
Lo vedremo nelle nostre sale – teatri, cinema e festival – per riflettere e (forse) cambiare prospettiva.
Rimani informato tramite i canali VEGANOK o N Film per conoscere le prossime date.
penso sia una frase che abbiamo detto in molti. forse anche per non rinunciare a certi piatti, certi sapori. poi alcuni di noi fanno un percorso e voilà: mai più carne, pesce e derivati e stiamo bene lo stesso 🙂
Hai perfettamente ragione